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30/06/2020

Lavori autostradali in ” corsia preferenziale ” così reggeva il patto tra funzionari e imprese

La Sicilia

Inchiesta della Procura di Messina fa luce su alcuni appalti nelle gallerie dell ' A20 e dell ' A18 Favori, assunzioni e controlli " soft " : misure cautelari e interdettive per tre e altri cinque indagati Ai domiciliari il funzionario del Cas Puccia, consigliere comunale a Castelbuono
FRANCESCO TRIOLO MESSINA. Favori, assunzioni, incentivi. Sugli appalti del Consorzio Autostrade Siciliane si giocavano più partite che non sono passate inosservate agli investigatori della Direzione Distrettuale Antimafia che da tempo hanno messo le mani nei carteggi dell ' ente di contrada Scoppo. E ieri, sotto il coordinamento della Procura di Messina diretta da Maurizio De Lucia, sono scattate tre provvedimenti cautelari nei confronti di altrettante persone. Colletti bianchi, due ingegneri del Consorzio ed un imprenditore milanese che avevano trovato il modo di avere un vantaggio dai cantieri per la messa in sicurezza di alcuni tratti delle due principali arterie gestiste dal Cas, la Messina-Palermo e la Messina-Catania. Falso ideologico commesso da Pubblico Ufficiale in atto pubblico in concorso, turbativa d ' asta, tentata truffa aggravata in concorso, induzione indebita a dare o promettere utilità e corruzione sono i reati contestati a vario titolo ai tre: si tratta dell ' ingegnere Angelo Puccia, 60enne, funzionario del Consorzio Autostrade ed attualmente anche consigliere comunale di Castelbuono (grosso centro in provincia di Parlemo), dell ' ingegnere Alfonso Schepisi, 68 anni, funzionario dello stesso Consorzio e dell ' imprenditore milanese Fabrizio Notari, 62 anni, rappresentante legale della Notari Luigi SpA. Per Angelo Puccia sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per Schepisi la sospensione dai pubblici uffici. Per l ' imprenditore Notari, invece, è scattato il divieto temporaneo di contrattare con la Pubblica Amministrazione. Nell ' inchiesta della Procura peloritana, denominata " Fuori dal Tunnel " perché molti degli appalti riguardavano lavori di sistemazione di diverse gallerie, sono indagati altri cinque imprenditori. Sotto la lente di ingrandimento dei magistrati e degli investigatori, sono stati alcuni dei principali appalti degli ultimi anni sulla Messina-Catania e sulla Messina-Palermo, autostrade considerate talmente pericolose che lo stesso gip, nell ' ordinanza di applicazione delle misure cautelati, ha sottolineato come quel tratto di competenza del Consorzio Autostradale è «già drammaticamente e notoriamente afflitto da gravi carenze strutturali» e lungo il quale frequenti sono stati gli incidenti, anche mortali. I due appalti simbolo sono sulla Messina-Palermo e riguardano i lavori di messa in sicurezza delle gallerie " Tindari " e " Capo d ' Orlando " . Lavori da circa 25 milioni di euro aggiudicati nel 2015 all ' Ati formata dalla Notari Spa e dalla Costruzioni Bruno Teodoro Spa, ditta la prima alle dipendenze della quale lavoravano familiari e persone vicine al direttore dei lavori e al Rup, il responsabile unico del procedimento. Assunzioni, secondo la Procura, ritenute funzionali all ' aggiudicazione dell ' appalto stesso. In quella occasione, infatti, per quanto l ' offerta della Ati NotariBruno fosse stata considerata dalla Commissione di gara «anormalmente bassa», Puccia (nella qualità di Rup) sulla base di una relazione presentata da Schepisi, attestava che «l ' offerta presentata dall ' Ati NotariBruno fosse attendibile ed affidabile e che «le giustificazioni documentate» fossero «sufficienti ad escludere l ' incongruità dell ' offerta». Ma altre, gravi, irregolarità per la Procura sono emerse anche per la realizzazione di un importante sistema di sicurezza delle gallerie, ritenuto dalla normativa vigente indispensabile per garantire l ' incolumità degli utenti. Schepisi, inoltre, con l ' avallo di Puccia, ha predisposto anche la documentazione necessaria a percepire indebitamente gli incentivi previsti dal Consorzio per i progettisti (una cifra pari a 47mila euro), non conseguendoli solo per cause non dipendenti dalla propria volontà, ma per irregolarità formali. Un altro appalto attenzionato è stato quello del viadotto Calamo, sempre sulla Messina-Palermo: secondo gli investigatori «tale da pregiudicare in modo grave la sicurezza» degli utenti e degli automobilisti erano i lavori di ripristino dell ' asfalto drenante del viadotto che si trova all ' altezza di Salice, sulla tangenziale di Messina, nel tratto tra Giostra e Villafranca. Ma altre irregolarità sono state riscontrate nell ' appalto per la riapertura della galleria Sant ' Alessio, sulla Messina-Catania, dove Puccia era il direttore dei lavori e secondo l ' indagine degli investigatori piuttosto che preoccuparsi della corretta realizzazione delle opere sfruttava, in maniera insistente, il proprio ruolo per «propiziare ... l ' assunzione di un suo uomo di fiducia» presso i cantieri del subappaltatore. l

Foto: Il procuratore Maurizio De Lucia