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16/10/2020

Lavori all’Alfano, l’indennizzo alle ditte finisce nel mirino della Corte dei Conti La Guardia di Finanza ha acquisito la pratica in Municipio Sotto lente i 65 mila euro pagati per il blocco del cantiere La sospensione dei lavori nell’estate 2019 era stat

Il Secolo XIX - Claudio Donzella

Claudio Donzella / SanremoLa tormentata gestione dei lavori per il completamento dell'auditorium Alfano, rilanciato dall'amministrazione Biancheri dopo 15 anni di contenzioso tecnico e liti in tribunale, finisce nel mirino della Corte dei Conti. Con particolare riferimento a quanto accaduto lo scorso anno: la sospensione dell'intervento durante la stagione turistica estiva, su pressante richiesta dell'Hotel Royal, che ha poi costretto il Comune a versare un indennizzo di 65 mila euro all'associazione temporanea di imprese formata da Ags Costruzioni di Savona e ditta Marino di Sanremo, appaltatrice dei lavori, perché danneggiata da un blocco del cantiere non previsto nel capitolato.Su mandato della Procura regionale della sezione di Genova della Corte, la Guardia di Finanza si è dunque presentata a Palazzo Bellevue e ha acquisito l'intera pratica. L'ipotesi da verificare è se quella spesa sostenuta dall'ente pubblico, per venire incontro a un soggetto privato - appunto l'albergo Royal -, anche se portatore di un interesse rilevante in una città a vocazione turistica, sia giustificata o meno, e non possa costituire un danno erariale.I lavori all'auditorium sono da poco ripresi per portare avanti il secondo lotto, per un importo di poco inferiore ai 600 mila euro, con l'obiettivo di concludere l'intervento a dicembre o al massimo nel gennaio 2021. Poi dovranno essere ancora eseguiti vari lavori di riqualificazione del circostante parco Marsaglia.L'attenzione della Corte dei Conti è invece rivolta al primo lotto dopo la ripresa dell'importante opera, vale a dire quello appaltato dal Comune, per una spesa di circa 700 mila euro, e consegnato alle due ditte il 22 febbraio 2019. Poco prima di questo affidamento, vale a dire il 12 febbraio, Palazzo Bellevue aveva concordato con la società Albergo Reale Hotel Royal, dopo molte insistenze di quest'ultima, una sospensione dei lavori dal primo giugno al 30 settembre dello stesso anno, per evitare il rumore del cantiere e non disturbare la clientela.L'interruzione forzata e non prevista nel capitolato ha innescato una richiesta danni di 318 mila euro da parte di Ags Costruzioni e Impresa Marino, poi ridotta a un indennizzo concordato di 65 mila euro. Il caso era stato già sollevato in Consiglio comunale dal capogruppo consiliare della Lega Daniele Ventimiglia, che aveva contestato la legittimità della decisione sancita da un provvedimento del dirigente responsabile del procedimento, rlevando che «la sospensione ha tutelato interessi meramente privati e appare viziata da manifesta illogicità. Anche il parere dell'avvocatura civica ha concordato sul fatto che l'interruzione dei lavori non risultava motivata da ragioni riguardanti l'esecuzione dell'opera, come previsto dal codice degli appalti». E Ventimiglia aveva appunto sollecitato una segnalazione alla Corte dei Conti.Peraltro, la proprietà dell'Hotel Royal ha sempre mal sopportato l'auditorium anche quando era in funzione, tanto d'aver ottenuto in passato la chiusura di concerti della Sinfonica e altri spettacoli estivi entro le 23-23.30. --