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14/05/2020

Lavori alla diga foranea del porto ancora fermi per il ricorso al Tar

La Stampa - ELENA ROMANATO

vado ligure: stop all'intervento da 77 milioni di euro
Lo ha presentato l'azienda di costruzioni Sales, seconda classificata nella gara d'appalto aggiudicata alla cordata Fincosit-Fincantieri
VADO LIGURE Un ricorso al Tar blocca i lavori della diga foranea del porto di Vado. L'intervento da 77 milioni di euro era stato aggiudicato all'accoppiata Fincosit-Fincantieri e riguardava sia la progettazione sia la realizzazione della diga foranea a protezione della piattaforma Apm, una delle più grosse opere portuali degli ultimi anni per un costo complessivo di 450 milioni di euro, 350 milioni dei quali di investimenti pubblici. Ma l'azienda di costruzioni Sales, seconda classificata nella gara d'appalto, ha deciso di fare ricorso al Tar. L'udienza era già stata programmata e l'emergenza Covid ha bloccato anche parte dell'attività della giustizia amministrativa, in attesa di pronunciarsi. La costruzione della nuova diga foranea è necessaria per la protezione della nuova piattaforma Apm. Infatti in base ad uno studio fatto sulle sulle manovre delle navi in ingresso e in uscita dal porto di Vado e nel corso degli ormeggi e disormeggi dalle banchine ha dimostrato come la diga attuale possa presentare criticità in caso di condizioni meteomarine particolarmente avverse e critiche. Come la mareggiata che nel 2018 ha colpito il porto di Vado, causando gravi danni alla banchina. I lavori che verranno fatti per realizzare la nuova diga foranea prevedono lo smantellamento di circa 400 metri dell'attuale molo e l'utilizzo nella nuova diga di 15 cassoni come quelli utilizzati come «base» della piattaforma Apm. Il molo della diga foranea sarà allungato verso mare per altri 240 metri. Ai piedi dei cassoni è prevista una fila di massi «guardiani», e l'intera diga sopraflutti avrà una sovrastruttura in calcestruzzo di 2,5 metri di altezza e da un muro paraonde che si innalzerà per altri 4,5 metri, a protezione di navi e strutture. Per la costruzione della diga foranea, che proteggerà non solo la piattaforma container ma anche il terminal Forship (Corsica Ferries) e il Reefer Terminal, sono stati fatti dei test di stabilità dall'Istituto di Idraulica dell'Università di Padova. I tecnici dell'Università veneta hanno realizzato un modello in scala 1-50 della struttura, comprendente sia il basamento sottomarino sia la diga vera e propria, e lo hanno sottoposto a una serie di prove di stabilità per verificarne la resistenza e il comportamento anche in condizioni estreme. -

Foto: I lavori bloccati riguardano la realizzazione della diga foranea a protezione della piattaforma Apm