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15/01/2021

Lavori al parco Matusa Il sindaco: «Non ha senso parlare di appalto unico»

Il Messaggero

Ottaviani risponde al consigliere Stefano Pizzutelli: «I canoni non pagati dal concessionario saranno recuperati»
BOTTA E RISPOSTA
«Per il parco Matusa non ha alcun significato parlare di appalto unico». Non si è fatta attendere la replica del sindaco Nicola Ottaviani ai dubbi sollevati dal consigliere Stefano Pizzutelli sulla gestione dei lavori per la realizzazione dell'area verde al posto del vecchio stadio. Pizzutelli ha fatto rilevare che finora l'amministrazione ha speso un milione e 600mila euro attraverso affidamenti diretti con 64 delibere. L'esponente di Frosinone in Comune si chiede se sia legittimo lo spezzettamento dei lavori per un importo del genere e comunque ha obiettato che un appalto unico avrebbe sicuramente consentito un risparmio.
Il sindaco Ottaviani, rivendicando da un lato di aver salvato l'area da una cementificazione selvaggia, di circa 130.000 metri cubi, spiega: «Il consigliere Stefano Pizzutelli continua a non comprendere come - a differenza di un complesso edilizio mostruoso che avrebbe tolto l'unico ettaro di verde presente nel centro urbano - non ha alcun significato parlare di appalto unico per un parco, proprio perché non stiamo parlando di una struttura predefinita ma di verde, piante, percorsi ciclabili, oltre a una serie interminabile di servizi, che eravamo abituati ad ammirare solo in altre città del Paese». Pizzutelli ha anche sollevato la questione del concessionario del bar e delle aree private all'interno del Parco Matusa, la società Iniziative Editoriali, che deve al Comune circa 40mila euro: «È già stata messa in mora, con il relativo accertamento, da parte degli uffici comunali e, se non dovesse corrispondere il canone integrale, si procederà al recupero legale degli importi».
Il sindaco punta il dito contro le passate gestioni di centrosinistra: «Il consigliere Pizzutelli dimentica che, proprio grazie alla sua connivenza politica, quando era membro del collegio dei revisori dei conti, su indicazione del partito socialdemocratico, non si strappò le vesti per evitare che il Comune di Frosinone giungesse alla situazione di predissesto finanziario, accumulando circa 50 milioni di debiti nel corso degli anni e giungendo a un passo dal default. È questo il motivo per il quale la nuova amministrazione non ha potuto stipulare mai un mutuo per finanziare i grandi progetti che, però, è riuscita a realizzare lo stesso, mettendo da parte, volta dopo volta, come fa la formica operosa, quelle risorse che si generavano dagli oneri concessori e dagli altri introiti ordinari. In quattro-cinque anni, il Parco del Matusa ha preso forma e vita e, man mano che arriveranno ulteriori risorse, continuerà ad essere incrementato, aumentando la dotazione di alberi, essenze floreali e servizi e continuando a piantare altri 130.000 fili d'erba, al posto di quei 130.000 metri cubi di cemento che Pizzutelli e compagni, direttamente o indirettamente, volevano colarci sopra».
LA QUESTIONE IN CONSIGLIO
E ieri il consigliere Stefano Pizzutelli nel corso del question time è tornato sulla questione: «Vorrei sapere quale sia l'intenzione del comune per quanto riguarda la concessione del parco a quasi due anni da quell'affidamento. E' possibile che qualcuno possa continuare a gestire quel parco senza essere in regola con i pagamenti né per il canone di concessione né per l'occupazione del suolo pubblico?». «Abbiamo intimato il pagamento - ha risposto il dirigente Affari Generali, Antonio Loreto - Se dovessero continuare ad essere inadempienti oltre a procedere con ulteriori azioni legali provvederemo alla revoca della concessione».
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