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12/01/2019

Lavori al padiglione senza gara Regione, spesa di 999.722 euro

La Repubblica - chiara spagnolo

Grazie a una semplice procedura negoziata il cantiere in Fiera va alla famiglia Degennaro, ex Dec
Il padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante si rifà il look grazie a un progetto dal costo di 999.722 euro: 278 in meno rispetto alla soglia di un milione che avrebbe imposto la gara pubblica. Tanti quanto bastano per consentire di affidarlo con procedura negoziata, convocando 25 operatori in maniera discrezionale e scegliendo alla fine il consorzio Unimed riconducibile alla famiglia Degennaro, ex proprietaria della Dec. I lavori di "rifunzionalizzazione degli spazi e efficientamento energetico" prevedono una nuova distribuzione degli ambienti, ottimizzazione degli impianti elettrici e di climatizzazione, ristrutturazione dell'involucro e creazione di rete dati. L'obiettivo è realizzare un Polo delle arti e della cultura presso la Fiera e farlo anche in fretta, considerato che il progetto, con contestuale indizione di gara, è di marzo, l'aggiudicazione di inizio maggio e tra novembre e dicembre sono già state liquidate due fatture al consorzio per 209mila e 154mila euro. Con una tempestività che smentisce le lamentele tra gli imprenditori per i ritardi dei pagamenti della pubblica amministrazione.
pagina III Il padiglione della Regione Puglia alla Fiera del Levante si rifà il look grazie a un progetto dal costo di 999.722 euro: 278 in meno rispetto alla soglia di un milione che avrebbe imposto la gara pubblica. Tanti quanto bastano per consentire di affidarlo tramite procedura negoziata, convocando 25 operatori in maniera discrezionale e scegliendo, alla fine, il consorzio Unimed riconducibile alla famiglia Degennaro, ex proprietaria della Dec.
Lo stesso meccanismo viene utilizzato per un altro affidamento, questa volta diretto perché l'importo dei lavori è sotto la soglia dei 40.000, ovvero 39.742 (258 in meno), e riguarda la messa in sicurezza, ripristino e verniciatura della pensilina in ferro battuto della sala ristoro degli assessorati di via Gentile.
Ad eseguire gli interventi sarà, in questo secondo caso, la Fg serramenti di Bitetto. Entrambe le aggiudicazioni sono assolutamente regolari ma il fatto che siano sotto soglia per poche centinaia di euro non può che saltare agli occhi.
La Fiera del Levante I lavori di "rifunzionalizzazione degli spazi e efficientamento energetico" prevedono una nuova distribuzione degli ambienti, ottimizzazione degli impianti elettrici e di climatizzazione, ristrutturazione dell'involucro e creazione di rete dati. L'obiettivo è realizzare un Polo delle arti e della cultura presso la Fiera e farlo anche in fretta, considerato che il progetto, con contestuale indizione di gara, è di marzo, l'aggiudicazione di inizio maggio e tra novembre e dicembre sono già state liquidate due fatture al Consorzio per 209mila e 154mila euro. Con una tempestività che smentisce decisamente le lamentele diffuse tra gli imprenditori per i ritardi nei pagamenti da parte della pubblica amministrazione. Ma alla Regione, evidentemente, pesava il fatto che l'immobile al numero 107 della Fiera fino a pochi mesi fa non fosse «idoneo ad accogliere uffici sia per la distribuzione degli ambienti che per la totale assenza di impianti tecnologici». La gara Anche le procedure per arrivare all'appalto, del resto, sono state rapidissime, grazie a quei 278 euro che hanno lo hanno mantenuto sotto soglia, consentendo agli uffici regionali di utilizzare la procedura negoziata, scegliendo i 25 operatori da consultare. Tale previsione è contenuta nel Codice degli appalti, sul quale è in corso un progetto di riforma nell'ambito dell'approvazione del decreto Semplificazioni - che porterebbe da 1 milione a 2,5 il limite sotto il quale si può ricorere a procedure semplificate.
Grazie a questo espediente, e alla possibilità di ridurre i tempi, la gara è stata aggiudicata rapidamente a Unimed, che ha fatto l'offerta economicamente più vantaggiosa, pari a 743mila euro, con ribasso del 23%. Considerato l'offerta "anormalmente bassa" la stazione appaltante ha chiesto giustificazioni sui motivi del ribasso e sui prezzi dei materiali. Le spiegazioni dei costruttori hanno convinto gli uffici e i lavori sono stati avviati.
La Unimed È un consorzio nato dopo la fine della Dec e del Consorzio sviluppo e costruzioni, coinvolte nel processo per i parcheggi di piazza Cesare Battisti e piazza Giulio Cesare, in cui erano imputati i fratelli Daniele e Gerardo Degennaro. Gli stessi furono coinvolti insieme al fratello Vito anche in un'inchiesta della Procura di Brindisi per presunti illeciti nella costruzione di impianti fotovoltaici, cancellata dalla prescrizione.
Il figlio di Vito, Emanuele Simone, è il titolare della Primos, la srl che con il 56,3% detiene la maggioranza del consorzio Unimed.
Altra società del gruppo è la Primos Engineering, di cui è socia anche l'altra figlia di Vito, Annabella, che fu assessore al Lavoro e Decentramento dell'ultima giunta comunale dell'attuale governatore, Michele Emiliano. Quest'ultimo fu travolto dallo scandalo dell'inchiesta sui parcheggi (appaltati alla Dec quando era sindaco), perché le indagini portarono alla luce il regalo inviato dai Degennaro per Natale: champagne, vino e formaggi, quattro spigoloni, venti scampi, ostriche imperiali, cinquanta noci bianche, cinquanta cozze pelose, due chili di allievi e otto astici. «Ho fatto un errore accettando quel pesce», disse all'epoca il governatore. Il responsabile della sicurezza «Sul cantiere della Fiera del Levante sarà presente più di una ditta - scrive il servizio Economato della Regione - dunque è necessario nominare un coordinatore della sicurezza». Ma la figura «non è presente tra le professionalità dell'ufficio» dunque va individuata all'esterno. Significa che nonostante l'esercito di tecnici dipendenti della Regione non ce n'è uno che possa fungere da responsabile della sicurezza, quindi bisognerà spendere altri 11.500 euro per conferire l'incarico. Il prescelto è l'ingegnere Pierpaolo Ruggiero, nominato a giugno e a luglio già destinatario della liquidazione della prima fattura per circa metà del compenso. Anche nel suo caso la famosa lentezza della pubblica amministrazione, si è dimostrata solo leggenda.
La pensilina «Elevato degrado» caratterizza l'accesso alla sala ristoro degli assessorati di via Gentile e alla struttura in ferro di coronamento. Probabilmente il degrado è causato dalla salsedine, come era stato spiegato negli atti con cui, pochi mesi fa, fu affidato il rifacimento della porta definita "d'oro" e delle ringhiere dello stesso stabile per 200mila euro. Anche per la pensilina non si è arrivati alla soglia di gara: 258 euro in meno di previsione di spesa, hanno consentito l'affidamento è diretto.
I punti Dalla nuova sede d'oro ai lavori così urgenti
1Il Consiglio regionale Doveva trasferirsi in via Gentile entro fine 2018 ma i lavori sono ancora in corso e uffici e consiglieri costretti a restare in via Capruzzi. Sulla nuova sede è in corso un'inchiesta penale per frode nelle pubbliche forniture e due inchieste della Corte dei conti 2La porta d'oro La sua sostituzione e il rifacimento di alcune ringhiere, nella sede degli assessorati di via Gentile, sono costati 200.000 euro. Sui lavori, affidati alla stessa ditta che sta realizzando il parcheggio, è stato presentato un esposto alla Procura 3La Fiera del Levante Il padiglio al civico 107 è interessato da interventi affidati al consorzio Unimed, riconducibile alla famiglia Degennaro. L'appalto, poco sotto la soglia di 1 milione, è stato affidato grazie a una procedura negoziata

Foto: Il padiglione La sede della Regione Puglia all'interno della Fiera del Levante

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