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21/09/2018

Lavori al cimitero: il Comune chiede i danni

QN - Il Resto del Carlino

L'AMMINISTRAZIONE comunale di Recanati, con un atto di giunta del 15 settembre scorso, ha deciso di chiudere il rapporto, attraverso la risoluzione del contratto stipulato nel settembre dell'anno scorso, con la ditta Mammoli Edilizia srl di Todi relativo all'esecuzione dei lavori per la realizzazione di 133 sepolture private e di 40 loculi comunali in un'area ubicata nel settore 4 del cimitero comunale. La ditta aveva vinto l'appalto con un ribasso d'asta del 44,212% sull'importo a base di gara e pertanto dietro un corrispettivo netto di 249.999 euro. I lavori sarebbero dovuti iniziare il 26 luglio per concludersi il 23 marzo 2018. Ma così non è stato perché, si legge in delibera, fra perizie di variante proposte, subappalti richiesti, mancata presentazione di tutta la documentazione necessaria si arriva al 22 maggio scorso con i lavori realizzati solo per il 60,57%. E da quel giorno, per giunta, la ditta di fatto abbandona il cantiere e non si fa più vedere rispondendo solo laconicamente alle diverse diffide e intimazioni notificatele dal Comune. A questa situazione si aggiungono anche alcune richieste di pagamento, che giungono al direttore dei lavori, da ditte diverse che hanno fornito, a volte anche con subappalti, materiali e lavorazioni in conto della Mammoli Edilizia. Insomma, una situazione difficile che fa maturare la decisione dell'amministrazione di dichiarare definitivamente risolto il contratto stipulato nel settembre scorso e di dare mandato al responsabile unico del procedimento e al direttore dei lavori di attivare le procedure previste dalla legge per la chiusura del cantiere e lo sgombero delle aree di lavoro. Il Comune si è mosso anche per il recupero nei confronti dell'appaltatore inadempiente dei danni subiti mediante l'incameramento delle polizze fidejussorie. Successivamente, poi, dopo il recupero del cantiere e il riappalto delle opere non ancora eseguite, si provvederà anche da parte del Comune alla quantificazione effettiva degli ulteriori danni subiti. Intanto, però, tale mancato completamento dell'opera sta arrecando un grave danno all'ente che si ritrova ad oggi a non poter procedere alla consegna delle sepolture private ai cittadini assegnatari, entro i termini fissati dal bando di concessione, mentre il mancato completamento dei 40 loculi sta creando gravi disagi per la loro scarsa disponibilità. Asterio Tubaldi © RIPRODUZIONE RISERVATA

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