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29/06/2021

Lavoratori del gas in piazza: centinaia di posti a rischio

Il Tirreno

la protesta
massa. Elettricità e gas: i lavoratori del settore incroceranno le braccia nella giornata del 30 giugno per protestare contro una specifica del codice degli appalti che mette a rischio oltre un centinaio di migliaia di posti di lavoro in tutta Italia e diverse centinaia anche nella provincia di Massa Carrara e in quella di Lucca. «Aderiamo con convinzione alla manifestazione indetta a livello nazionale dal Filctem Cgil, Flaei Cisl e Uiltec Uil». A dirlo è la segreteria della Uiltec area nord Toscana, a pochi giorni dallo sciopero che garantirà comunque i servizi essenziali all'utenza ma che ha l'intenzione di dare un bello scossone a tutti i livelli. «Le sigle nazionali hanno già inviato una lettera alle associazioni industriali del settore e ai ministero di riferimento, ossia sviluppo economico, lavoro e politiche sociali, transizione ecologica, infrastrutture e trasporti - prosegue la segreteria -. Uno sciopero che riteniamo necessario per contestare l'applicazione dell'articolo 177 del codice degli appalti con il quale le aziende concessionarie sono obbligate a esternalizzare l'80 per cento delle attività oggetto di concessione. Un obbligo che diventa ridicolo soprattutto laddove quell'azienda ha tutte le risorse interne per poter gestire in autonomia il lavoro: rendere obbligatoria la logica degli appalti e subappalti va tutta a discapito del lavoro di qualità, di una retribuzione idonea, giusta ed equa, a tutto vantaggio degli imprenditori e del profitto di pochi. Si smantellano interi reparti mettendo in pericolo la tenuta stessa delle aziende che si potrebbero trovare costrette a tagliare posti di lavoro. Non si gioca con il posto di lavoro, soprattutto in un momento come questo, in cui già ci sono tantissime famiglie che traballano, messe in ginocchio dalla crisi economica e sanitaria». Il 30 giugno è previsto un presidio davanti alla prefettura. --© RIPRODUZIONE RISERVATA