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03/10/2018

Lavanderia ospedali, stop alla gara è il nuovo flop degli appalti d’oro

La Repubblica - ANTONELLO CASSANO

Sette su 22. Questo il magro bottino delle gare uniche aggiudicate.
A due anni dall'avvio del sistema di gare centralizzate che dovrebbero far risparmiare centinaia di milioni di euro alle casse regionali emerge la difficoltà del sistema sanitario e di InnovaPuglia di mettere in piedi le gare d'appalto centralizzate. Queste ultime erano state salutate, fin dai tempi della giunta guidata da Nichi Vendola, come la soluzione ai mali peggiori della sanità regionale: gare singole regionali per ogni bene o servizio da acquistare, valide per tutte le Asl, avrebbero garantito minori costi.
, pagina III Appena sette su 22. È il magro bilancio delle gare uniche che sono state aggiudicate fino a oggi.
A due anni dall'avvio del sistema di gare centralizzate che dovrebbero far risparmiare centinaia di milioni di euro alle casse regionali, emerge la difficoltà del sistema sanitario e di InnovaPuglia di mettere in piedi le gare d'appalto centralizzate. Queste ultime erano state salutate, fin dai tempi della giunta guidata da Nichi Vendola, come la soluzione ai mali peggiori della sanità regionale: gare singole regionali per ogni bene o servizio da acquistare, valide per tutte le Asl, avrebbero garantito minori costi. Il sistema non riesce ancora a dare i suoi frutti neanche ora, però, a un anno e mezzo dalla chiusura del primo mandato di Michele Emiliano da governatore .
Il caso lavanolo L'ultimo passo falso si chiama lavanolo. La gara per il lavaggio e noleggio degli indumenti per il personale ospedaliero costa 187 milioni di euro e ora è a un passo dall'azzeramento. Tutto parte dalla segnalazione del bando all'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) da parte di un consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Mario Conca, che riferiva di un prezzo a base d'asta (4,20 euro al giorno per fornitura di biancheria) troppo alto rispetto ai prezzi di mercato. Inoltre si segnalava che la scelta di un lotto unico avrebbe penalizzato i piccoli fornitori. Detto, fatto. Nelle settimane scorse l'Autorità garante della concorrenza e del mercato si è espressa sostenendo proprio che non è giustificabile la mancata presenza di più lotti. E così negli uffici di InnovaPuglia (la società partecipata dalla Regione che ha avuto il compito di mettere a punto le gare centralizzate) hanno deciso di sospendere la procedura di gara e attendere il responso dell'Anac. Nel caso quest'ultimo fosse simile al giudizio dell'Agcm, la gara dovrà essere necessariamente azzerata e ricominciata daccapo.
I rischi sulle mense Il caso del lavanolo rischia però di non essere isolato. La gara per la ristorazione unica, che vale 300 milioni di euro, deve essere ancora bandita e già si è attirata molte polemiche. I sindacati, in particolare, chiedono una modifica del bando perché così com'è impostato ora potrebbe mettere a rischio i posti di lavoro di 1.300 impiegati nelle mense presenti negli ospedali pubblici.
La rivoluzione mancata Ma i problemi del lavanolo e delle mense sono soltanto la punta dell'iceberg. In realtà tutto il processo di centralizzazione delle gare sconta gravi ritardi. Basti dire che tutte le gare uniche messe insieme hanno un valore economico da circa 3 miliardi di euro. Ma di queste a oggi sono state aggiudicate soltanto sette gare.
Si tratta di quelle per la strumentazione informatica della Regione, per il servizio di anagrafe vaccinale, a cui si aggiungono due gare sul risk paks, due per appalti su farmaci specifici e una gara sul sistema Edotto. In totale queste gare hanno un valore economico di circa 1,9 miliardi di euro.
Restano da aggiudicare 15 gare, quindi, che valgono quasi 2 miliardi di euro. Fra queste ci sono gare d'appalto indette nel 2016 e non ancora concluse come quelle per l'acquisto di ausili per incontinenza, medicazioni generali, aghi e siringhe, pacemaker e defibrillatori. Gare che insieme valgono mezzo miliardo di euro.
Le cause dei ritardi In InnovaPuglia però non ci stanno a rimanere col cerino in mano e fanno notare che alla base dei ritardi c'è anche una mancata collaborazione fra istituzioni, con le Asl che non riescono a comporre le commissioni giudicatrici che hanno il compito di analizzare le gare d'appalto. Questa difficoltà è la cusa di continui ritardi. Per non parlare della pesante carenza di personale all'interno degli uffici di InnovaPuglia. Attualmente tutto il soggetto aggregatore può contare su 25 dipendenti. Ne servirebbero, dicono, almeno il doppio.

I punti

Aggiudicate fino a oggi soltanto sette gare su 22

1Le gare centralizzate Avrebbero dovuto garantire risparmi per milioni di euro al sistema sanitario regionale attraverso la riduzione del numero di gare per ogni Asl e delle proroghe. Delle gare uniche se ne parla dalle giunte di Nichi Vendola. Ma al momento il sistema sconta gravi ritardi 2Il valore Su 22 gare uniche previste, soltanto sette sono state aggiudicate. Tutte le gare hanno un valore economico di 3 miliardi di euro: quelle aggiudicate si fermano a 1,1 miliardi di euro 3I problemi principali I timori maggiori riguardano la gara sul lavanolo (che è stata sospesa) e quella sulle mense, che è contestata dai sindacati perché può causare problemi per i 1.300 impiegati nelle mense ospedaliere

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