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03/11/2020

L’Authority mette in pista 3 gare Porto, l’accesso sarà rivoluzionato

Il Tirreno

Sulla rampa di lancio i bandi (3 milioni di euro) per affidare la progettazione: ecco i lavori da fare infrastrutture
livornoTre gare d'appalto per un impegno attorno ai 3 milioni di euro. Trasmettendone i bandi all'Unione europea per pubblicarli sulla Gazzetta Ufficiale Comunitaria, le ha messe in pista l'Authority guidata dal presidente Stefano Corsini e dal segretario generale Massimo Provinciali: riguardano la progettazione di opere infrastrutturali soprattutto nel porto di Livorno ma anche in altri scali che ricadono sotto la competenza di Palazzo Rosciano.Il primo round riguarda un "accordo quadro" sulla scia di quanto previsto dal Codice degli Appalti: si punta a selezionare un operatore economico per arrivare alla stipula di un accordo quadro di durata quadriennale relativo all'«affidamento di servizi di attività di ingegneria per opere marittime e portuali». Il motivo di questa scelta? «Comprimere notevolmente i costi e i tempi di gestione relativi a ben otto interventi di progettazione, affidandoli ad un unico contraente», dicono dal quartier generale dell'istituzione portuale.Comincia a prendere forma l'idea di rivoluzionare la viabilità tutta attorno al porto, in particolare con la creazione di «un varco doganale unico di tipo autostradale in corrispondenza della viabilità principale (Fi-Pi-Li)». L'Authority annuncia di aver trasmesso il bando per la pubblicazione sulla Gazzetta europea della gara riguardante la progettazione dello studio di fattibilità tecnico economica del complesso di interventi. Obiettivo: separare i flussi di traffico dei camion diretti in porto rispetto ai percorsi della viabilità cittadina, a cominciare dai bagnanti; in gioco anche una ipotesi che risolva le interferenze con le vie d'acqua e gli assi ferroviari. L'appalto di progettazione ha un valore di 681 mila euro, la scadenza per presentare domanda è l'1 febbraio prossimo.Un altro tassello del puzzle riguarda il "piano del ferro". Da Palazzo Rosciano è stata trasmessa all'Unione europea la gara (procedura aperta) per l'affidare lo studio di fattibilità e progettazione preliminare che mira a potenziare - viene sottolineato - «l'infrastruttura ferroviaria a servizio di Livorno e Piombino, aumentandone la capacità ricettiva, grazie a binari a "modulo 750", idonei cioè a ricevere treni merci più lunghi». Con una sottolineatura a sé: riguarda l'idea di riuscire a spostare su rotaia anche «categorie merceologiche ad oggi non trasferibili su ferro». Questo appalto vale 611 mila euro e i termini entro i quali farsi avanti scadono il 25 gennaio. Da ultimo segnaliamo l'appalto che in realtà rappresenta due terzi del volume di questo pacchetto di progettualità. Stiamo parlando di un appalto da 1,9 milioni di euro per la progettazione e il coordinamento della sicurezza in fase progettuale relativi a una serie di interventi: 1) il nuovo banchinamento sulla sponda est del Canale industriale (accosto 34 e in parte 33); 2) il riprofilamento della sponda del Canale industriale di fronte alla caserma della finanza; 3) il secondo lotto del nuovo canale di collegamento tra Darsena Nuova e Bellana; 4) il terzo lotto funzionale dell'adeguamento tecnico funzionale riguardante la Darsena Calafati; 5) il riprofilamento della banchina del Piccolo Fondale presso la Darsena Petroli; 6) le opere foranee a difesa dell'area della "Bellana" in attuazione di quanto prevede il Prg portuale; 7) l'adeguamento tecnico funzionale del Porto Mediceo con il banchinamento dell'Andana Ancore e relative opere di difesa; 8) le opere connesse all'adeguamento tecnico funzionale del Prg del porto di Rio Marina. POer farsi avanti c'è tempo fino all'11 dicembre.«È un altro passo in avanti nella realizzazione del grande piano di sistema che di recente ho illustrato in un video che mette in fila questo scenario progettuale», dice il presidente Corsini. «La progettazione - aggiunge - è la base della realizzazione delle infrastrutture e finalmente abbiamo una capacità progettuale degna di un grande ente come l'Authority che opera su un vastissimo territorio». --