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18/09/2020

L’assessore Tria difensore di un indagato Cinque stelle all’attacco: «Incompatibile»

Gazzetta di Reggio - Leonardo Grillil. g.

A sollevare la questione la consigliera e collega Soragni. Ma l'avvocato e politico si difende: «Nessun conflitto di interessi»
Leonardo Grilli / reggio emiliaDifensore di uno dei 26 indagati nella maxi-operazione della Finanza contro i presunti appalti illeciti in Comune e, al tempo stesso, assessore con delega alla Legalità per quella stessa amministrazione. È questa la situazione in cui si trova al momento l'avvocato reggiano Nicola Tria, scelto lo scorso anno dal sindaco Luca Vecchi come elemento cruciale all'interno della sua Giunta bis e scelto, poco tempo prima, anche da Matteo Fortelli, come legale di fiducia. la polemicaA sollevare la questione parlando di un potenziale «conflitto di interessi» è la due volte collega di Tria, la consigliera comunale pentastellata e avvocatessa Paola Soragni, nel corso di una conferenza stampa convocata ieri proprio sull'indagine delle Fiamme Gialle. «Uno dei difensori - ha spiegato la Soragni - è anche assessore alla Legalità di Reggio. Tria, professionista molto bravo, è infatti il legale di Fortelli. Mi chiedo però come possa un assessore, per di più con quella delega, assistere anche una persona indagata con quelle accuse. Probabilmente si potrà trovare in conflitto di interessi se, ad esempio, il Comune si dovesse costituire parte civile in un eventuale processo». Tria insomma, secondo la consigliera, «deve fare una scelta, dal momento che si accetta un incarico si deve essere coerenti e so che lui lo è». la replicaDiverso invece il punto di vista dell'assessore che, raggiunto ieri pomeriggio al telefono, chiarisce: «Sono stato nominato di fiducia da Fortelli, assieme a un altro collega, prima che diventassi assessore, a giugno del 2019 quando sono scattate le prime perquisizioni. Per quello che so io, ma è una problematica che non è divenuta attuale se non lunedì, non credo che ci sia un'incompatibilità giuridica che mi renda indispensabile scegliere fra il mantenimento o la rinuncia al mandato difensivo». Fortelli, anche lui avvocato, risulta coinvolto nell'inchiesta perché, secondo l'accusa, insieme alla collega Roberta Ugolotti si aggiudicò un appalto dei servizi legali del Comune grazie ad un bando che secondo l'accusa lui stesso avrebbe contribuito a scrivere. E in cui, nello specifico, era inserito un particolare requisito professionale che di fatto tagliava le gambe a tutti gli altri candidati. Se quindi da un punto di vista legale, secondo Tria, non ci sarebbe al momento conflitto di interessi, diversa è invece la questione «dell'opportunità politica. In tal senso valuterà il da farsi ma credo che osserverò il mandato che mi è stato affidato a suo tempo salvo il verificarsi condizioni che impongano obblighi di scelta». Una di queste potrebbe essere un'eventuale comparizione come parte civile del Comune di Reggio. «Se ciò dovesse accadere e dovessi avere ancora questo incarico come assessore - conclude l'avvocato - mi asterrei da qualsiasi deliberazione o discussione in relazione agli atti da adottare per la costituzione di parte civile, perché lì potrebbe rendersi concreto il conflitto di interessi». --© RIPRODUZIONE RISERVATA++++++