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23/01/2019

L’assessore striglia gli ospedali “Ora spiegateci”

La Repubblica - ROSARIO DI RAIMONDO

La Regione Il summit
Venturi manda gli ispettori in corsia Controlli, badge e turn over degli addetti
Ispettori regionali che faranno controlli a sorpresa nelle camere mortuarie. Un registro informatico per monitorare l'accesso degli addetti delle onoranze funebri negli ospedali.
Cartellini identificativi da tenere bene in vista. Una separazione vera, «strutturale», tra chi lavora per la sanità pubblica e chi per le aziende private. E infine, una rotazione degli operatori sanitari in corsia, pratica raccomandata da anni dall'Autorità anticorruzione ma non facile da applicare: i dipendenti che lavorano in questi reparti sono pochi e in passato i bandi per assumerne di nuovi sono andati deserti.
La Regione ci prova. Dopo lo scandalo della spartizione delle salme negli ospedali bolognesi, emerso grazie all'inchiesta "Mondo sepolto", l'assessore alla Sanità Sergio Venturi studia le contromisure, striglia le aziende sanitarie che non hanno vigilato a sufficienza ma al contempo fa quadrato attorno ai direttori generali di Ausl e Sant'Orsola, visto che sono state chieste anche le loro dimissioni.
«Ho piena fiducia nel loro operato». E chi ha sbagliato pagherà. «Se ci saranno delle responsabilità disciplinari, non abbiate timore che quelle persone andranno a fare un altro lavoro».
Come combattere la corruzione in camera mortuaria? Venturi ha spiegato alcune idee, affiancato dall'assessore alla Sanità di Bologna Giuliano Barigazzi. Con una premessa: «Meno di un anno fa abbiamo elaborato delle linee guida accurate sulla base di elementi arrivati anche dall'agenzia Anticorruzione, ma non sono bastati. Abbiamo bisogno che le aziende chiariscano, con delle relazioni, per quali motivi si sono manifestate le criticità e per quali motivi i controlli che andavano effettuati non lo sono stati. Lo dobbiamo soprattutto ai cittadini. Non possiamo tollerare che ci siano persone che speculano sul dolore.
Chiediamo alle aziende bolognesi uno sforzo di rigore.
Abbiamo deciso l'istituzione di un nucleo ispettivo, faremo controlli casuali. Ci sarà un'anagrafe dei dipendenti delle imprese, che avranno un tesserino identificativo. Le persone che si aggirano lì senza averne titolo, e che non sono dipendenti delle imprese, non potranno stare nei paraggi. Ci si dovrà iscrivere prima. La rotazione del personale non è semplice perché le professionalità impegnate sono poche, sono ruoli molto bassi. In passato, a volte, i bandi sono andati deserti». In generale, chiude Venturi, l'impegno è quello di creare «le condizioni, anche strutturali, per avere separatezza completa tra dipendenti e imprese funebri».
In queste ore il Comune deve decidere il sostituto di Massimo Benetti, capo del cartello che si spartiva le salme al Sant'Orsola nonché amministratore delegato di "Bologna servizi cimiteriali", società che al 51% appartiene a Palazzo d'Accursio.
Il sindaco Virginio Merola ha chiesto una figura terza, esterna al mondo delle imprese funebri.
Barigazzi ha aggiunto: «Sicuramente sarà una persona di grande professionalità ma esterna al settore, perché lo dobbiamo davvero ai cittadini per quello che è successo.
L'azienda del Comune in sé è sana, tuttavia, non ci possiamo sottrarre al fatto che l'ad era al suo interno. Proporremo ai soci, anche privati, di andare oltre lo statuto e nominare una persona di garanzia, che non deve provenire da quel mondo».
Riguardo alle nuove regole anti corruzione, l'assessore comunale alla Sanità condivide la linea della Regione: «La ritengo efficace e ha l'obiettivo di tutelare quello che deve essere il nostro faro: la dignità dei cittadini . Nel mio ruolo di presidente della Conferenza territoriale socio sanitaria mi farò promotore di un ulteriore approfondimento con le aziende sanitarie per il rispetto delle linee guida e delle indicazioni regionali sulla presenza e l'accesso dei dipendenti delle imprese funebri nelle camere ardenti».

Foto: L'assessore Sergio Venturi, assessore alla Sanità.
Sopra, controlli dei carabinieri contro il racket dei funerali

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