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23/02/2021

L’assessore operativo e i cantieri moltiplicati

QN - Il Resto del Carlino

di Luigi Luminati A Enzo Belloni piace essere operativo per portare a compimento un tot di opere pubbliche alle quali sta lavorando da quando segue l'assessorato che una volta si chiamava dei lavori pubblici. Belloni non si sente un assessore pieno di soldi? «Mi sento un assessore pieno di lavoro e di impegni importanti da affrontare. Se poi il Comune mi dà la possibilità di farlo con fondi consistenti meglio». Ha tanto da lavorare ma anche da inaugurare. Qual è la prima opera dell'anno, il bocciodromo? «Il bocciodromo è finito. Manca l'asfaltatura esterna e in contemporanea il collaudo. Diciamo che entro metà marzo finiamo». Aver speso 1,6 milioni di euro è un bel modo per fare l'assessore... «Le opere fossero tutte così potremmo anche dire che si è combattuto e vinto contro la burocrazia». Con i soldi è più facile. «Diciamo che mi sembra più facile avere i soldi che spenderli. Noi ci proviamo in ogni modo, ma le difficoltà burocratiche sono tante. Il nuovo codice degli appalti non ha migliorato niente, ad esempio. Fare progetti, fare gare d'appalto, selezionare le ditte, controllare i lavori, fare i collaudi, evitare gli inghippi con cause infinite. E non si finisce mai». Però avviare la spesa degli 11 milioni di euro del bando delle periferie è comunque una soddisfazione... «Certo, ma se vuole le racconto una complessità proprio dedicata al ponte ciclopedonale sul Foglia». Ci dica. «Stiamo facendo la gara per l'appalto del ponte ma non è una gara normale visto che le ditte che partecipano devono presentare un progetto per un ponte ciclopedonale e noi dobbiamo scegliere chi vince non solo per il massimo ribasso ma anche per la qualità progettuale». Bene, ma dov'è la novità? «Dobbiamo scegliere 20 ditte sulle cento che hanno aderito al la manifestazione di interesse ma abbiamo l'obbligo di sorteggiare quattro ditte del nord est, quattro del nord ovest, quattro del centro e quattro del sud sulle cento che si sono presentate. Capite che ogni cosa diventa più complicata». Vero, ma ci sono sempre 4 milioni di euro da spendere. «Appunto che è un peccato metterci tanto per migliorare l'attraversamento del Foglia». Quattro milioni di qua, quattro di là. Anzi la nuova scuola Dante Alighieri costa 6,6 milioni di euro. «Rispetto al progetto iniziale, l'edificio sarà abbattuto e ricostruito si svilupperà per un'altezza di 12 metri, contro i 15 attuali. Avremo 21 aule, 5 laboratori, 4 aule musicali, 2 biblioteche, due sale professori, palestra. Sarà una scuola costruita con gli stessi principi dell'Olivieri, dove tutto si ricicla. Andremo presto a gara». Intanto finire la rotatoria di Loreto... «Se il tempo regge faremo presto l'asfaltatura. Questione di giorni».