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19/06/2019

L’Asl farà un appalto per la nuova gestione della Rsa del Santuario

La Stampa - ELENA ROMANATO

La residenza ospita 170 anziani
Scade a fine luglio la concessione di 9 anni assegnata dall'Asl 2 a Opere Sociali per la gestione della residenza assistenziale del Santuario (il servizio è svolto da Opere sociali servizi) che non verrà rinnovata.

Il commissario straordinario dell'Asl, Paolo Cavagnaro, ha approvato la delibera che stabilisce il percorso che verrà seguito per l'assegnazione della nuova concessione della struttura. L'Asl prorogherà la concessione a Opere sociali, a partire dal primo agosto, per un periodo di un anno, il tempo necessario per indire e completare il bando di gara e la procedura aggiudicazione a chi vincerà il bando. Per quel periodo la gestione della struttura per la cura degli ospiti autosufficienti e non continuerà ad essere affidata a Opere sociali servizi, alle stesse tariffe e condizioni applicate fino ad oggi. La struttura del santuario ha circa 170 posti letto complessivi per anziani autosufficienti e non autosufficienti, suddivisi tra residenza protetta e residenza sanitaria : 95 posti nella residenza protetta, di cui 71 convenzionati e 24 privati, e 73 come residenza protetta; di questi 63 convenzionati e 10 privati. Lo scorso marzo Opere sociali aveva chiesto un rinnovo del contratto, segnalando anche gli interventi di ristrutturazione fatti nell'immobile, ma una serie di nuove norme sia nazionali sia regionali, compreso il codice degli appalti, non avrebbero previsto una soluzione simile e l'Asl dovrà fare una gara pubblica.

Intanto Lorena Rambaudi è stata confermata, per altri tre anni fino al 2021, alla guida di Opere sociali servizi Spa come amministratore unico.

Opere Sociali Servizi è controllata al 68% dalle Opere Sociali di Nostra Signora della Misericordia e per il restante 32% dal consorzio cooperative sociali Cress e si occupa di servizi che vanno da quelli assistenziali a quelli educativi e della gestione di residenze per anziani e strutture socio-assistenziali. La carica di Rambaudi scade con l'approvazione del bilancio del 2018, da approvare entro fine giugno; per selezionare il nuovo amministratore unico Opere sociali aveva pubblicato lo scorso marzo un avviso pubblico per le manifestazioni di interesse. All'avviso avevano risposto sei candidati. Solo cinque sono risultati avere i requisiti richiesti e dopo una selezione sulla base dei curricula sono stati messi al voto quelli dei due candidati ritenuti più idonei: Lorena Rambaudi che ha preso tre voti e Massimo Simion che ha avuto due voti. Il consiglio delle Opere Sociali ha anche designato Barbara Pirero e Roberto Vasè come componenti effettivi del collegio sindacale delle Opere Sociali Servizi Spa e Maurizio Maricone, componente supplente.

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