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12/06/2019

L’Asi in apnea senza commissario

La Gazzetta Del Mezzogiorno - MASSIMO LEVANTACI

AREA INDUSTRIALE I RICORSI BLOCCANO L'ENTE I RICORSI DELL'EX PRESIDENTE L'ex presidente chiede che l'Anac faccia accertamenti anche sul mandato del suo sostituto. Una spirale impazzita di norme SERVIZI ALLE AZIENDE Oltre agli ultimi due stipendi non pagati ai dipendenti con la gestione ordinaria si fa fatica a erogare anche i servizi alle aziende
Giuffrè non arriva, il consorzio rischia di veder andare in fumo appalti per 50 milioni
l All'Asi il mancato arrivo del commissario ha imbalsamato tutte le attività del consorzio. Non ci sono soltanto gli stipendi non pagati da due mesi ai dipendenti tra le cause dello stop, dai grandi progetti industriali (la piattaforma logistica da 40 milioni, giusto per citarne uno) alle incombenze di tutti i giorni come solo far andare avanti i servizi a beneficio delle aziende, il direttore generale Michelangelo Marseglia deve fare i salti mortali per anestetizzare il momento e attendere che la Regione sbrogli la matassa. Dal 15 maggio, da quando cioè è stato sciolto il consiglio d'ammi nistrazione (dopo la decadenza del presidente), all'Asi si naviga a vista. In quella stessa data la Regione ha incaricato il prefetto Santi Giuffrè di gestire la fase commissariale, ma in via Monsignor Farina finora non si è visto ancora nessuno. Sono forse i ricorsi dell'ex presidente Angelo Riccardi a trattenere Giuffrè in Regione? Ricordiamo che l'ex sindaco di Manfredonia, dichiarato decaduto dal Tar del Lazio su parere dell'Autorità anticorruzione (mandato inconferibile, al momento della nomina era sindaco di un comune con più di 15mila abitanti) si è appena visto respingere dal Consiglio di Stato l'istanza cautelare della delibera Anac, ma a sua volta si è rivolto ancora al Tar per contestare il provvedimento di inconferibilità dichiarato dal responsabile dell'Anticorruzione dell'Asi, Marseglia (udienza il 19 giugno). Ma quel che forse preoccupa di più la Regione è il ricorso presentato dall'avvocato Marco Giustiniani, difensore di Riccardi, sulla presunta inconferibilità dello stesso commissario Giuffrè del quale l'ex sindaco ha impugnato il provvedimento di nomina regionale, per avere il prefetto fatto il commissario anche a Brindisi giusto un anno fa (la legge impone un limite di due anni) e comunque parliamo anche qui di un altro comune con più di 15mila abitanti, nomina sulla quale ora è Riccardi a invocare l'intervento dell'Anac. Insomma il ricorso della consigliera 5stelle, Rosa Barone, contro Riccardi sembra aver innescato un delirio di norme che rischiano di mandare in tilt anche i tribunali. Intanto all'Asi in questo groviglio si rischiano di perdere finanziamenti per 50 milioni di euro in opere pubbliche.

I 5 STELLE

La serie di ricorsi innescata un anno fa dal movimento 5 stelle


Foto: BORGO INCORONATA Una panoramica dell'area industriale, il consorzio è senza management da circa un mese