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03/02/2021

L’Ascom tende la mano per esaminare coi sindaci il futuro del commercio

La Stampa - DEVIS ROSSO

All'incontro convocato a Saluzzo dal presidente Danilo Rinaudo hanno partecipato ventisei primi cittadini. L'inizio di un percorso IL RETROSCENA
Sotto la lente le difficoltà sorte con il lockdown e le incertezze
SALUZZO Sono ventisei i sindaci che hanno risposto all'invito del presidente dell'Ascom di Saluzzo e zona, Danilo Rinaudo, e hanno preso parte all'incontro per fotografare il presente e, soprattutto, il futuro del commercio. «Quello che è emerso - ha sottolineato Rinaudo -, al di là dei numeri non certo incoraggianti che arrivano dagli esercizi commerciali in questo periodo, è il timore della futura desertificazione dei paesi. Non solo nei piccoli comuni, ma anche nei centri più grandi, relativamente ad alcune tipologie merceologiche». La situazione attuale del commercio saluzzese fa segnare un momento di «allarme» per il settore della ricettività e della ristorazione, distrutti economicamente e nella loro struttura organizzativa dalle continue aperture e chiusure a singhiozzo, che hanno reso quasi impossibile la normale gestione dell'attività. Anche i negozi di vicinato, però, pur potendo rimanere aperti, stanno subendo gravi perdite dovute alla mancanza sempre più accentuata di liquidità e ai divieti di spostamento previsti dalle disposizioni del Governo. Nonostante i saldi in corso, nella zona di competenza dell'Ascom saluzzese, si registra un calo medio intorno al 50% rispetto allo scorso anno (gennaio e febbraio 2020). «Al di là delle difficoltà - continua Rinaudo - è emerso lo spirito collaborativo degli amministratori, intenzionati a salvaguardare il commercio di prossimità. Da parte dei sindaci è arrivata una specifica e precisa richiesta all'Ascom: quella di tornare a giocare un ruolo di intermediazione tra Comuni e negozi, oltre che di supporto a iniziative specifiche. Spesso i singoli comuni, soprattutto i più piccoli, non hanno a disposizione il personale per cogliere l'opportunità di bandi o progetti dedicati allo sviluppo del commercio. Qui entra in gioco il ruolo dell'associazione commercianti, che dev'essere attivo e propositivo e portare ai sindaci le opportunità dei bandi e le istanze dei commercianti». L'Ascom inizierà dal bando Uncem che, in provincia di Cuneo, riguarda 86 Comuni, di cui 24 nella zona geografica di competenza dell'Ascom Saluzzo. Rinaudo ha evidenziato l'opportunità di poter ricevere fondi necessari al sostegno delle attività commerciali in luoghi in cui la sofferenza economica e gestionale è più forte. Il bando prevede uno stanziamento triennale (2020-2022) che potrebbe portare nel Saluzzese 1,3 milioni di euro. «Ascom - continua Rinaudo - sarà a disposizione delle Amministrazioni per la gestione operativa della parte burocratica del bando stesso. Anche per quel che riguarda il bando sui distretti urbani del commercio auspico il raggiungimento di accordi fra Comuni in modo da presentare domande di ammissione tali da poter essere accettate ed approvate dalla Regione, anche al fine di evitare una polverizzazione delle richieste. Occorre fare sinergia, solo così si potrà uscire dalla crisi e attingere a delle risorse che in questo momento appaiono fondamentali per superare questa fase di stallo e difficoltà. Non dobbiamo stare fermi, ma rilanciare». - © RIPRODUZIONE RISERVATA 86 Comuni interessati dal bando Uncem nella provincia di Cuneo 1,3 milioni di euro potrebbero arrivare nel Saluzzese nel triennio

Foto: I partecipanti alla riunione convocata dal presidente dell'Ascom di Saluzzo