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18/12/2018

Lasciati a terra 400 bimbi disabili

Corriere della Sera - C. San.

Il servizio scandalo Il Comune resta spettatore. L'assessore Patti ai genitori: speriamo che l'azienda accetti una proroga
«I pulmini non sono assicurati» e gli autisti della Tundo non partono. Ma soltanto a Torino
Mancava il tagliando dell'assicurazione e i pulmini sono rimasti fermi in deposito. Ieri è stata l'ennesima giornata di caos per il trasporto scolastico dei 400 bambini disabili torinesi che ne avrebbero diritto. Tutti a piedi, chi portato in auto dai genitori e chi rimasto a casa. Se ne sono accorti gli stessi autisti della ditta Tundo.

alle pagine 2 e 3

Mancava il tagliando dell'assicurazione e i pulmini sono rimasti fermi in deposito. Ieri è stata l'ennesima giornata di caos per il trasporto scolastico dei 400 bambini disabili torinesi che ne avrebbero diritto. Tutti a piedi, chi portato in auto dai genitori e chi rimasto a casa. Se ne sono accorti gli stessi autisti della ditta Tundo, al loro arrivo al lavoro ieri mattina all'alba alla sede di via Onorato Vigliani: la polizza era scaduta lo scorso 30 novembre ed erano anche trascorsi i 15 giorni concessi dalla legge per mettersi in regola. Sono rimasti in ufficio per qualche ora, ma il personale amministrativo non ha saputo fornire indicazioni precise. In pochi se la sono sentita di uscire lo stesso, a proprio rischio e pericolo. Così il servizio si è di nuovo bloccato, come giovedì scorso quando la maggior parte dei 120 dipendenti Tundo, tra autisti e accompagnatori, non ha lavorato per ottenere almeno un anticipo dal Comune entro Natale. Aspettano 5 mensilità, che la Città è tenuta a pagare al posto della ditta in virtù dell'articolo 30 del Codice degli appalti. Una situazione degenerata negli ultimi mesi e culminata ieri con quello che la ditta Tundo definisce solo un disguido. «Tutti i mezzi sono coperti da Rc auto già dalla mezzanotte del 15, ma è andato in tilt il sistema dell'agenzia assicurativa per cui questa volta non è stato possibile consegnare i tagliandi in tempo - ha spiegato Eliana De Gennaro, parlando da Zollino, in provincia di Lecce, dove ha sede la ditta Tundo -. Si tratta di una polizza «a libro matricola», che permette di assicurare tutti insieme gli 800 veicoli aziendali, stiamo mandando per posta certificata le comunicazioni a tutte le stazioni appaltanti». Secondo la ditta Tundo, i mezzi avrebbero potuto quindi circolare. «Non so quale credibilità possa avere un'azienda che assicura da mesi che verserà gli stipendi senza poi farlo - replica un autista -. Non avendo alcun foglio di assicurazione sui pulmini, abbiamo provato a verificare lo stato della polizza inserendo i diversi numeri di targa sul portale e sulle app e i mezzi risultavano ancora privi di copertura». La Vincenzo Tundo spa ha decine di appalti in tutta Italia, è un'azienda leader del settore. Ma il servizio nelle altre città ieri non è stato interrotto. Soltanto a Fano gli autisti degli scuolabus hanno segnalato l'assenza della copertura assicurativa, secondo quanto riportato dalla stampa locale. A Fidenza, dove hanno risolto il contratto con Tundo lo scorso novembre, il Comune ha verificato lo stato dell'assicurazione che è risultata in effetti rinnovata con decorrenza dalla mezzanotte del 15 e i pulmini hanno viaggiato come al solito. A Torino, invece, qualcosa non ha funzionato. L'azienda non ha fornito alcuna documentazione agli autisti e il Comune, che da 11 anni si serve della ditta Tundo, ha rinnovato per 3 volte l'appalto e l'ha prorogato altre 2 fino alla scadenza del 31 dicembre di quest'anno, non ha fornito alcuna informazione ufficiale per tutto il giorno. Nemmeno su sollecitazione dei consiglieri Chiara Foglietta del Pd e Silvio Magliano dei Moderati, che hanno sollevato la questione in Consiglio comunale parlando di disastro annunciato. Soltanto in serata il Comune ha fatto sapere che è stato costituito un gruppo di lavoro tra i servizi educativi, sociali e dei trasporti «per ricostruire lo scenario e valutare le necessarie misure».


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La vicenda

La ditta Tundo gestisce il servizio di trasporto dedicato ai bambini disabili e l'accompagnamento da casa alla scuola e ritorno

Negli ultimi mesi il servizio è stato interrotto per una serie di ragioni (astensione dal lavoro senza preavviso degli autisti, assicurazione dei mezzi scaduta) che si sono tradotte in forti disagi per le famiglie torinesi

Il Comune ha più volte annunciato la pubblicazione di un bando pubblico per riorganizzare questo tipo di servizio ma finora l'azione amministrativa si è tradotta solo in una serie di proroghe per la ditta vincitrice dell'appalto


Foto:

La verifica «Assicurazione scaduta», la risposta

del computer agli autisti della ditta Tundo