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28/09/2019

«Largo alle nuove generazioni in azienda»

QN - Il Resto del Carlino

L'INTERVISTA IVAN OLGIATI È IL VICEPRESIDENTE DI CNA: «NOI SIAMO AL LORO FIANCO»
QUANTE SONO le imprese giovanili a Bologna? Quali sono i settori principalmente interessati? «Le imprese giovanili a Bologna - risponde Ivan Olgiati, vicepresidente di Cna - sono 6.047 e l'indice di imprenditorialità giovanile si attesta al 7,2%, valore leggermente più basso rispetto alla media regionale e nazionale. Il 70% delle imprese giovanili bolognesi opera nei servizi, e il 57% si concentra in tre settori: commercio, costruzioni e alloggio e ristorazione. Seguono servizi personali, manifattura e servizi alle imprese. C'è tuttavia un calo nel commercio, nelle costruzioni, nella manifattura, nei servizi alle imprese. Aumentano infine, nel terziario, i servizi personali, le attività immobiliari, i trasporti, la sanità e l'alloggio e ristorazione. Quasi il 74% delle imprese giovanili bolognesi sono imprese individuali, ma se ne costituiscono sempre meno a vantaggio di quelle in forma di società di capitali: le società a responsabilità limitata semplificata infatti fanno registrare un indice di imprenditorialità giovanile del 18,3%. Insomma, un'impresa su sei con questa forma giuridica è giovanile». Dove si trovano tutte queste imprese giovanili? «Quasi la metà è nel Comune di Bologna. In totale, parliamo di circa 1.700 giovani imprenditori associati a Cna». Quali sono le principali difficoltà di un'impresa giovanile? «Il senso di solitudine imprenditoriale, la scarsa conoscenza del mercato, a volte l'inesperienza e le difficoltà nell'accesso al credito. I Giovani imprenditori di Cna hanno però delle ricette: anzitutto, la creazione di una community con incontri di networking. Il confronto aiuta a condividere successi e fallimenti, così si crea un'esperienza collettiva in grado di generare valore. Sentirsi parte di un gruppo aiuta a superare il senso di solitudine». Accennava all'accesso al credito: Cna fa qualcosa in merito? «Chi è in fase di avvio ha esigenza di liquidità per sviluppare la propria idea: l'accesso al credito tradizionale si basa su un sistema di garanzie personali che faticano a tenere conto delle specificità di chi avvia un'impresa. Perciò diventa fondamentale monitorare, presidiare e promuovere gli strumenti disponibili di finanza agevolata e le opportunità del territorio, come il bando Cciaa a sostegno delle neo imprese, il bando del Gal Appennino a sostegno delle neoimprese extragricole o il bando della Regione per le startup innovative». Quali sono gli strumenti che Cna Giovani imprenditori mette in campo? «Ha lanciato nel 2017 'Up to Biz', un progetto volto alla valorizzazione e sostenibilità delle nuove imprese, con l'obiettivo di sostenere l'avvio e lo sviluppo di progetti imprenditoriali, fornendo strumenti e spazi utili a sviluppare un business efficace. Ogni anno vengono selezionate sette giovani imprese che vincono uno spazio di coworking e servizi e consulenza gratuita per dodici mesi. E per chi non vince il bando esistono dei pacchetti per l'avvio di impresa a prezzi calmierati pensati per giovani che hanno appena aperto un'attività. L'impegno di Cna, infatti, deve andare verso l'erogazione di servizi smart e a misura delle giovani imprese. Oltre alla gestione degli adempimenti, i giovani imprenditori hanno infatti bisogno di consulenza specialistica per poter crescere: innovazione, controllo di gestione, accesso ai bandi e accompagnamento sui mercati internazionali sono i temi da loro più richiesti». © RIPRODUZIONE RISERVATA I PUNTI

Il bando Cciaa sostiene le neoimprese, il bando del Gal Appennino quelle extragricole e quello della Regione le startup innovative


I numeri

Il 57% delle imprese giovanili si concentra nei tre settori di commercio, costruzioni e alloggio e ristorazione


Gli ambiti

Le imprese giovanili nel Bolognese sono 6.047 e quasi la metà si trova in città. Di questi, 1.700 sono associati a Cna