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28/09/2018

L’appello al Governo «Sblocchi i fondi stanziati ai Comuni»

La Nuova Venezia

confesercenti
Il rilancio della città e dell'Italia sembra partire da Venezia. Ieri mattina, nel corso della premiazione dei 21 artigiani invitati all'esposizione Homo Faber all'isola di San Giorgio, la Confartigianato locale e nazionale ha lanciato dei forti messaggi, a partire dal segretario generale Cesare Fumagalli. «Nella Giunta di questa mattina (ieri, ndr) a Venezia» ha detto «abbiamo deciso di chiedere al Governo, che pare intenzionato a sbloccare gli investimenti per i Comuni, di farlo con una normativa che recuperi il cosiddetto chilometro zero negli appalti. Dopo la riforma del codice degli appalti, certi aspetti infatti non si sono concretizzati. Riteniamo che, se si sbloccasse la situazione, i Comuni siano il terreno adatto per incrociare le dichiarazioni d'intenti della Lega con le nostre esigenze». Gianni De Checchi ha colto l'occasione di bacchettare la politica, complice di non essere riuscita ancora a governare quel turismo che si ferma in media 1,8 giorni a Venezia, senza avere il tempo di apprezzare le eccellenze locali. I numeri parlano chiaro: nel 2002 c'erano 15 ceramisti artistici e oggi 5, 9 costumisti e oggi 4, 86 artigiani di vetro a lume a Venezia e oggi 31, 42 orafi e argentieri e oggi 21, 12 artigiani di pizzo e merletto e oggi 3, 97 restauratori di mobili e laccatori e oggi 29. Un appello al governo è stato fatto anche da Salvatore Mazzocco, presidente della Confartigianato della Città Metropolitana, affinché si intervenga sulle agevolazioni fiscali per le imprese, in particolare volevo: «C'è la necessità di rilanciare il modello di eccellenze espresse dagli artigiani presenti qui oggi» ha detto, facendo riferimento alla necessità di ridurre il cuneo fiscale.I premiati hanno ricevuto come riconoscimento l'opera Lo Squero di Gianni Arico.La mostra Homo Faber, voluta e organizzata dalla Fondazione Michelangelo di Ginevra, è aperta gratuitamente fino al 30 settembre. «Potevamo farla in tantissimi altri posti» ha detto il direttore della Fondazione Alberto Cavalli «Ma abbiamo scelto Venezia perché è qui che ci sono le eccellenze e questa città è sempre stata aperta al mondo». --

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