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18/07/2018

L’appalto “rimedia-disastro” è stato assegnato a un’altra ditta

La Nuova Sardegna

NUOROPer uno strano scherzo del destino, a poche ore dal rinvio a giudizio dei tre professionisti della ditta e dell'Anas accusati, in sostanza, di non aver fatto eseguire a regola d'arte e con i materiali adeguati, i lavori post-alluvione al ponte di Oloè tanto da costringere il gip a disporne il sequestro e la chiusura per questioni di sicurezza, la Provincia di Nuoro ha assegnato in via provvisoria l'appalto per cercare di rimediare al nuovo disastro provocato da quei lavori e in particolare allo sgretolamento . Il nuovo appalto prevede 465mila euro di lavori che in teoria non sarebbero nemmeno dovuti esistere, se l'appalto precedente per conto dell'Anas fosse andato a buon fine. Alla nuova gara d'appalto hanno partecipato ben 140 ditte, e solo due sono state escluse. Ma alla fine la gara se l'è aggiudicata, in via provvisoria, la ditta Cgf di Vallo della Lucania, in provincia di Salerno, con un ribasso del 31 per cento circa sull'importo a base d'asta. Presto, dunque, l'opera dovrebbe cominciare. L'appalto punta a rimettere in sesto il terrapieno al km 7 del viadotto. Le scogliere realizzate a protezione delle fondazioni delle strutture portanti del viadotto, infatti, si stanno sgretolando. (v.g.)

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