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10/12/2019

L’appalto rifiuti del Sud Est finisce davanti al Tar

La Gazzetta Del Mezzogiorno

AMBIENTE LA DITTA DEFENESTRATA A MONOPOLI, POLIGNANO, MOLA E CONVERSANO NON CI STA E PRESENTA RICORSO
ANTONIO GALIZIA l CONVERSANO. L'appalto rifiuti finisce davanti al Tar. Ne danno notizia le amministrazioni comunali di Monopoli, Conversano, Mola di Bari e Polignano a Mare, chiamate insieme all'Ager (Agenzia regionale per la gestione dei rifiuti) a costituirsi in giudizio davanti al Tribunale amministrativo regionale della Puglia contro il ricorso presentato dalla Ecologia Falzarano (l'impresa che si era aggiudicata l'ap palto intercomunale) relativamente al provvedimento di revoca del contratto. La rescissione risale al 12 luglio scorso e fu decretata dal commissario ad acta dell'Aro Bari 8 Gianfranco Grandaliano dopo aver preso atto della volontà dei sindaci di interrompere il rapporto per una serie di presunte «inadempienze contrattuali» da parte dell'impresa. A seguito dell'interruzione del servizio e in attesa della nuova gara d'Ambito, il Comune di Monopoli ha indetto una gara-ponte e ha affidato il servizio alla società lombarda Energetikambiente, quello di Mola di Bari ha incaricato la barese Navita, il Comune di Polignano ha prorogato il servizio alla piemontese Teknoservice e ha avviato le procedure per una gara-ponte mentre Conversano ha prorogato il servizio alla Falzarano e avviato a sua volta le procedure per una gara-ponte. La vicenda, tuttavia, avrà degli strascichi legali davanti alla magistratura amministrativa. Infatti l'Ecologia Falzarano, che si era aggiudicata l'appalto per la gestione unica nei quattro comuni, con contratto novennale da 120 milioni di euro, ha impugnato il decreto e ha affidato alla società Alfa Legal il ricorso al Tar della Puglia contro i Comuni, il rup (responsabile unico del procedimento) del Comune di Monopoli (capofila) e l'Ager. La tesi della Falzarano è che il decreto vada «annullato previa emanazione di misura cautelare» cioè di sospensiva. L'impresa di Airola (Benevento) chiede ai giudici del Tar «l'accertamento del proprio diritto a proseguire il servizio di nettezza urbana» e il riconoscimento di un eventuale «risarcimento, per danno emergente e lucro cessante». I Comuni si costituiranno e, nello stesso tempo, comunicano che sono impegnati nella elaborazione del nuovo Piano dell'Aro (Ambito dei rifiuti ottimale) Bari 8 più attinente alle necessità di quattro località non particolarmente soddisfatte del sistema «porta a porta» e delle frequenze dei prelievi dai domicilii. Nelle intenzioni dei sindaci, il nuovo Piano dovrà tenere conto delle presenze turistiche.

Foto: LA PAROLA AI GIUDICI L'appalto rifiuti al vaglio del Tar