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02/11/2018

L’appalto per la caserma rischia un nuovo stop

Il Centro

Ditta marchigiana presenta una diffida contro l'aggiudicazione della gara L'impresa vincitrice e le altre non avrebbero prorogato la polizza fideiussoria
di Alfonso Aloisi GIULIANOVA Ad appena pochi giorni dall'apertura delle buste, nubi nere già si addensano all'orizzonte della gara d'appalto per l'assegnazione dei lavori della nuova caserma dei carabinieri. Una diffida presentata da una ditta marchigiana, nella quale si adombrano presunte irregolarità procedurali, potrebbe rimettere tutto in discussione. Tante le offerte economiche pervenute negli uffici della stazione unica appaltante della Provincia di Teramo, poco meno di 400. Dopo una prima scrematura ne sono state ritenute ammissibili 287 e di queste solo 279 hanno ricevuto l'ok per concorrere a comporre la media destinata poi ad essere il punto di riferimento per individuare la migliore offerta. Tutte le proposte, con validità temporale ben definita, dovevano essere accompagnate da polizza assicurativa a garanzia dell'aspetto economico. Trascorso il periodo di riferimento, la stazione unica appaltante, in vista dell'apertura delle buste, si sarebbe preoccupata di chiedere a tutti la conferma per iscritto di quanto definito attraverso la prima busta. Ma sarebbe stata tralasciata la richiesta di una conferma di validità della polizza assicurativa nel frattempo scaduta per via delle lungaggini accusate dalla procedura. Aspetto che non sarebbe stato trascurato da un'azienda marchigiana che, memore di un'analoga precedenza esperienza, ha provveduto non solo a confermare l'offerta economica, ma anche ad allegare una proroga di validità della polizza fideiussoria, mentre le altre concorrenti avrebbero ribadito solo la percentuale del ribasso. La ditta marchigiana, appresa l'assegnazione della gara all'azienda Mario Raucci di Marcianise, con un ribasso del 27,999%, ha inviato una diffida al responsabile della stazione unica appaltante della Provincia e al sindaco di Giulianova. Quest'ultima sarà riformulata per via dell'insediamento del commissario prefettizio di cui la società marchigiana non era a conoscenza. Nella diffida l'aL'area destinata alla nuova caserma dei carabinieri zienda ricorrente chiede in sostanza l'esclusione delle altre 278 concorrenti che non avrebbero esibito la proroga della validità della polizza fideiussoria. A questo punto le strade che si presentano potrebbero essere diverse. La prima potrebbe essere l'annullamento della gara ricominciando tutto daccapo. Un'altra potrebbe essere l'acquisizione di un parere legale ad hoc. Infine, forse il percorso più probabile, tutto potrebbe risolversi con un ricorso al Tar. Nella peggiore delle ipotesi potrebbe essere riconosciuto alla ditta ricorrente il danno quantificabile nel 10% dell'importo dei lavori, oltre alla determinazione del mancato utile.

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