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09/03/2021

L’appalto per gli autovelox è finito al Tar

QN - La Nazione

SARZANA Si trasforma in una guerra a colpi di carte bollate la milionaria gara d'appalto per l'affidamento del servizio di rilevazione della velocità e della gestione delle sanzioni del Comune di Sarzana. È di questi giorni infatti il ricorso al tribunale amministrativo regionale da parte di una società di Roma, che ha impugnato gli atti di gara con cui la Provincia, in qualità di stazione appaltante, ha gestito l'assegnazione dell'appalto da 1,45 milioni di euro per conto del Comune della Val di Magra. A risultare vincitrice, un'azienda di Cassino, capace di presentare un'offerta con un ribasso del 31 per cento rispetto alla somma a base d'asta fissata dal Comune, per un totale di poco più di 1,2 milioni di euro. Un appalto monstre, della durata di sette anni, che prevede la fornitura di svariate apparecchiature per la rilevazione e la verbalizzazione delle infrazioni. La gara prevedeva infatti la fornitura di un autovelox bidirezionale in sede fissa, di un dispositivo bidirezionale per la rilevazione della velocità media, di tre apparecchi per la rilevazione delle infrazioni semaforiche e di altrettanti varchi per il controllo della zona a traffico limitato del centro storico di Sarzana; prevista anche la fornitura di un software per la gestione dell'intero ciclo dei verbali per le violazioni al Codice della strada, e persino la fornitura di sistemi di verbalizzazione mobili, come palmari, tablet e stampanti wi-fi, per facilitare l'attività sanzionatoria su strada da parte degli agenti. L'importo stimato dal Comune per le forniture era stato calcolato in base alla previsione di un numero di verbali annui pari a circa 10mila. Sono state tre le offerte presentate entro i termini agli uffici della Provincia, arrivate da società di Sestri Levante, Cassino e Roma. Alla fine, a spuntarla è stata la società della provincia di Frosinone, ma la società capitolina, seconda nella graduatoria stilata dall'ente di via Veneto al termine della procedura di gara, ha deciso di impugnare gli atti al tribunale amministrativo: sia la determina con cui la Provincia comunicava al Comune di Sarzana la proposta di aggiudicazione, sia quella con cui il Comune ha affidato il servizio alla ditta di Cassino. La Provincia, con un decreto ad hoc vergato ieri dal presidente Pierluigi Peracchini, ha deciso di costituirsi in giudizio per sostenere la piena legittimità degli atti di gara, ed è probabile che nei prossimi giorni analoga decisione possa essere presa da Palazzo Roderio. Matteo Marcello