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16/04/2021

L’appalto dell’ospedale fa tremare la Regione

La Repubblica - Chiara Spagnolo

L'inchiesta coinvolge Sannicandro e Stefanazzi
C'è l'appalto da 161 milioni per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto al centro di un'inchiesta che vede indagati il capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale, Claudio Stefanazzi, e il presidente dell'Asset (Agenzia strategico per lo sviluppo ecosostenibile del territorio) Elio Sannicandro. La Guardia di finanza ha notificato loro un avviso di proroga delle indagini preliminari, firmato dal gip Angelo Salerno su richiesta del pm Michele Ruggiero, per i reati di abuso d'ufficio, turbativa d'asta, turbata libertà del procedimento e falso.
L'inchiesta affonda le sue radici in alcune denunce, presentate oltre un anno fa, ma ha evidentemente ancora molta strada da fare.
● a pagina 5 C'è l'appalto da 161 milioni per la realizzazione del nuovo ospedale di Taranto al centro di un'inchiesta che vede indagati il capo di gabinetto della presidenza della Giunta regionale, Claudio Stefanazzi, e il presidente dell'Asset (Agenzia strategico per lo sviluppo ecosostenibile del territorio) Elio Sannicandro. La Guardia di finanza ha notificato loro un avviso di proroga delle indagini preliminari, firmato dal gip Angelo Salerno su richiesta del pm Michele Ruggiero, per i reati di abuso d'ufficio, turbativa d'asta, turbata libertà del procedimento e falso. L'inchiesta affonda le sue radici in alcune denunce, presentate oltre un anno fa, ma ha evidentemente ancora molta strada da fare se gli inquirenti hanno ritenuto di chiedere la possibilità di indagare ulteriormente.
Il sospetto è che vi siano state irregolarità nella procedura di gara, conclusa con l'aggiudicazione da parte di Invitalia al consorzio capeggiato dalla Debar di Domenico De Bartolomeo, già presidente di Confindustria Puglia, e di cui fanno parte Com di Modugno, Cn Costruzioni, Edilco, Mazzitelli e Icoser. A convincere la commissione giudicante (di cui Sannicandro faceva parte in qualità di membro) era stata un'offerta economicamente vantaggiosa (122 milioni anziché i 161 della base d'asta) e una tempistica ridotta (395 giorni contro i 1.295 preventivati) grazie all'utilizzo del lavoro notturno. La scelta era stata contestata dalla seconda classificata - la Reserch, di cui è capofila la Guastamacchia di Ruvo e di cui fanno parte Cisa, Ciro Menotti e Cobar - che si era appellata ai giudici amministrativi. Il Tar aveva annullato l'aggiudicazione e poi il Consiglio di Stato l'aveva rilegittimata, imponendo la ripetizione della valutazione dell'anomalia dell'Ati guidata da Debar. La Reserch ha quindi presentato ricorso alla Corte di giustizia europea ma nel frattempo il cantiere è stato aperto.
A inaugurarlo, nell'ottobre scorso, ci ha pensato il governatore Michele Emiliano in persona, spiegando che «il nuovo ospedale di Taranto, con i suoi 715 posti letto, sarà il più grande e moderno della Puglia e che in futuro ospiterà anche la facoltà di Medicina» . Da allora ruspe ed escavatori sono al lavoro notte e giorno, su quell'enorme area ai margini della statale 7, che collega Taranto a San Giorgio Ionico. A Bari, invece, sono al lavoro gli investigatori, che hanno spulciato le migliaia di pagine della documentazione di gara e acquisito anche tutti gli atti del procedimento amministrativo. In Procura sono stati ascoltati anche alcuni dirigenti della Regione e referenti del mondo sanitario. Il nodo su cui si è concentrata l'attenzione degli inquirenti è la gara, gestita da quella commissione di cui Sannicandro ha fatto parte. Le contestazioni sono molto specifiche e riguardano reati che sarebbero stati commessi dal presidente dell'Asset e dal capo di gabinetto Stefanazzi proprio nello svolgimento della gara. L'inchiesta, però, ha ancora molta strada da fare, come dimostra la richiesta di proroga. L'ospedale invece, stando ai proclami, dovrebbe essere pronto a gennaio 2022. A gennaio, stando a quanto riferito in un'audizione in commissione regionale, era stato eseguito il 4% dei lavori previsti, con un leggero slittamento dei tempi a causa della pandemia. La data di completamento dei lavori, inizialmente ipotizzata per settembre prossimo, è stata spostata a dicembre, mentre a inizio dell'anno nuovo dovrebbe avvenire la consegna. L'inchiesta penale, per quell'epoca, dovrebbe essere conclusa e, soprattutto, dovrebbe essere chiaro se l'appalto sia stato viziato o meno dalle ipotizzate illegittimità

I nomi I più vicini al presidente

Elio Sannicandro Presidente dell'Asset, l'Agenzia che si occupa dello sviluppo strategico del territorio pugliese Claudio Stefanazzi Capo di Gabinetto del presidente della Regione Puglia: è il dirigente più vicino al governatore Emiliano

Foto: kIl rendering Un'immagine dell'ospedale di Taranto: avviso di proroga indagini per Sannicandro e Stefanazzi


Foto: kIl rendering L'appalto sotto inchiesta è quello da 161 milioni per il nuovo ospedale di Taranto. È stato affidato al consorzio capeggiato dalla Debar