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30/11/2019

l’appalto conteso

Il Mattino di Padova

L'assegnazione a Busitalia del servizio di trasporto pubblico è assoggettata a delle vicende che chiamano in causa la magistratura. Tutto è partita quando è diventata una corsa a due la gara provinciale per la gestione del trasporto pubblico per i prossimi 9 anni. Un appalto da oltre 350 milioni che si sono dovuti contendere Busitalia Veneto e gli emiliani di Tper. Con una sentenza del Consiglio di Stato era stata sancita l'esclusione della cordata veneta guidata dai veronesi Atv con i veneziani di Atvo e La Linea.Il bando per la gara del trasporto pubblico (pubblicato nel novembre 2017) prevede un compenso da 39 milioni e 287 mila euro all'anno per una concessione lunga 9 anni. Il vincitore deve gestire 22 milioni di chilometri di linee di trasporto: 7,2 in città e 14,8 in provincia. In pratica la linea 1 del tram e tutte le linee urbane, quelle per i Colli e la parte extraurbana oggi gestita da BusItalia.L'inchiesta di Parma sul bando "pilotato" del trasporto pubblico locale è poi arriva anche a Padova. Tra gli undici indagati dalla procura della città emiliana c'è infatti anche Stefano Cerchier, ingegnere esperto di trasporti che faceva parte della commissione che doveva valutare le offerte, e che è molto conosciuto nel Veneto orientale per il suo incarico di direttore generale di Atvo. Cerchier è indagato, insieme ad altre dieci persone, per turbativa d'asta. F.FR.