scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
07/08/2021

L’appalto alla coop dei clan Ora Aler scrive al prefetto

QN - Il Giorno

MILANO «Chiediamo notizie in merito all'operatore Helios società cooperativa». Una richiesta che nasce «in relazione al contratto attualmente in essere fra Aler Milano e la società citata, per il servizio di pulizie, onde consentire ad Aler di valutare la permanenza, nei confronti della predetta impresa, del possesso dei requisiti di ordine generale occorrenti ai fini dell'esecuzione di contratti pubblici». È quanto Aler ha scritto ieri alla Prefettura, dopo la bufera che ha travolto la cooperativa Helios, con sede legale al civico 3 di via Caretta, a pochi metri da corso Buenos Aires, ritenuta dagli investigatori della Dda di Reggio Calabria la capofila del consorzio temporaneo d'imprese che avrebbe gestito per anni il servizio di pulizie dell'Azienda sanitaria provinciale reggina assicurandosi appalti e proroghe con le mazzette, legata a 'ndrine che avrebbe foraggiato. Un'indagine che si è chiusa con 16 arresti, tra cui quello dell'amministratore di fatto Domenico «Mimmo» Chilà. La Helios, è emerso, era riuscita ad allungare i tentacoli in diversi appalti pubblici: tra i committenti, l'Agenzia del Demanio, la Giunta regionale della Campania, l'Università E-Campus, l'Atac e pure Aler in Lombardia per il servizio di pulizie lotto 9 - Rozzano, avviato il primo novembre 2018 e con termine previsto il 31 ottobre 2022. Alla luce di questi ultimi sviluppi, Aler ha scritto alla Prefettura per valutare il da farsi, lasciando intendere che sia pronta a rescindere il contratto. Contratto in corso, hanno confermato gli uffici, sottoscritto dopo l'aggiudicazione di una gara pubblica (di un lotto su dieci in totale, messi a bando), quando non c'erano interdittive adottate nei confronti dell'impresa. Come ricostruito dal Giorno, a Helios e a una srl di Avellino è andato un appalto da 532mila euro (a fronte di una stima iniziale di 682mila euro) per le pulizie nelle case popolari dell'hinterland, per conto dell'Unità operativa gestionale di Rozzano, la filiale Aler che si occupa di un'area che va da Locate Triulzi a Cerro Maggiore e che gestisce 14mila unità immobiliari. In Consiglio regionale, intanto, scoppia la polemica. Nicola Di Marco, del Movimento 5 Stelle, chiede «di fare subito chiarezza. Dobbiamo accertare che Aler abbia svolto tutte le verifiche previste. Regione si attivi per controllare che le ditte ingaggiate non abbiano altri appalti simili». Nicola Palma Marianna Vazzana