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07/08/2021

L’antimafia nelle scuole per educare alla legalità

QN - Il Giorno

VARESE di Lorenzo Crespi Un bando rivolto alle scuole di Varese e provincia, per l'organizzazione di percorsi di educazione alla legalità. L'iniziativa è alla sua prima edizione e viene promossa dalla Fondazione Comunitaria del Varesotto con il Fondo Danilo Dolci. Una realtà istituita presso la fondazione da Luigi Campiotti e Marisa Masina con lo scopo di promuovere e diffondere i valori della Costituzione attraverso la pratica della cultura della legalità, della solidarietà e della nonviolenza. «Praticare la legalità per contrastare le mafie» è il titolo del bando, grazie al quale durante il prossimo anno scolastico saranno realizzate sul territorio iniziative volte a diffondere i valori della cittadinanza attiva, della legalità e dell'impegno dei giovani. Il bando si rivolge a partenariati composti da scuole di ogni ordine e grado del varesotto e soggetti del terzo settore che vorranno mettere in campo interventi per la formazione di una cultura della partecipazione in grado di innescare processi di cambiamento migliorativo. Attività che sappiano mettere al centro del percorso educativo gli studenti, non semplicemente nel ruolo di destinatari di conoscenze, ma come protagonisti di pratiche e di azioni concrete. Ad esempio potranno essere promosse esperienze di volontariato sociale in tema di legalità, partecipazione a iniziative di antimafia attiva, progetti di valorizzazione e di uso sociale di beni confiscati alla criminalità organizzata. «L'iniziativa - spiega il presidente della Fondazione Comunitaria del Varesotto Maurizio Ampollini - si realizza in sinergia con il nostro fondo di contrasto alla povertà ProVa Solidale e con la collaborazione del Centro promozione legalità dell'Ufficio Scolastico di Varese. Come fondazione crediamo molto nella promozione della cultura della legalità e nel coinvolgimento dei giovani come protagonisti del cambiamento». Attraverso il bando gli organizzatori vogliono rendere ancora una volta attuale l'insegnamento di Danilo Dolci, sociologo, poeta, educatore e attivista della nonviolenza. Fu soprannominato il «Gandhi italiano» e scomparve nel 1997 dopo aver dedicato la sua vita alla promozione dei diritti umani e civili. «La realizzazione di questo progetto è un atto di riconoscenza e di affetto nei confronti di Luigi Campiotti, venuto a mancare tre anni fa, che sino all'ultimo ha voluto che il Fondo Danilo Dolci potesse contribuire a diffondere la cultura della legalità e della pace tra le più giovani generazioni», commenta il rappresentante legale del fondo Enzo Laforgia. © RIPRODUZIONE RISERVATA