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21/09/2021

«L’anticorruzione valuti l’appalto per la mensa»

QN - Il Giorno

VIMODRONE di Barbara Calderola L'appalto mensa di Vimodrone finisce sul tavolo dell'anti-corruzione. È lo stesso Comune a chiedere ad Anac di verificare se sia possibile riammettere il concorrente che aveva scordato di allegare l'offerta economica ai documenti. Un modo per tacitare le accuse in arrivo dalle famiglie, che da tempo bersagliano l'amministrazione sulla qualità del servizio. «Si lamentano per la scarsa igiene e per errori nei menù particolari - spiega il sindaco Dario Veneroni (nella foto a destra) - ma non abbiamo mai raccolto reclami ufficiali da insegnanti e dirigenza». Neppure i Nas, il Nucleo anti-sofisticazione dei carabinieri, ha riscontrato problemi durante l'ispezione sollecitata l'anno scorso dagli stessi genitori. E oggi per tranquillizzare le famiglie prendono servizio una nutrizionista e un tecnologo alimentare, esperti che controlleranno ancora più nel dettaglio le derrate. «Li abbiamo ingaggiati per fugare ogni dubbio», sottolinea il primo cittadino. È cominciato tutto con il cambio di ditta. Dopo la gestione ventennale di Cir, ha vinto la gara un'altra azienda, la Dussmann. «Ma ripeto, a noi non risultano disservizi», insiste il sindaco. Una proroga fino a ottobre del vecchio appalto per recuperare i mesi persi con il Covid ha lasciato il posto una nuova gara milionaria, questa volta condivisa con i Comuni di Cassina e Rodano «per spuntare un prezzo migliore». Ma quando è arrivata la vittoria dell'attuale gestore «sono emersi altri malumori - sottolinea Veneroni -. Davanti ai dubbi sull'andamento delle operazioni per l'errore di un altro operatore, abbiamo preferito chiedere ad Anac di pronunciarsi sulle procedure adottate». In attesa del parere dell'autorità sul piano che assicura mille pasti al giorno e prevede anche il rinnovo degli impianti della cucina, infuria la polemica. «Infondata - insiste il primo cittadino -, perché a vigilare sul corretto funzionamento delle operazioni c'è anche la Commissione mensa, e da oggi i tecnici esterni, come ulteriore garanzia per tutti. Da genitore capisco le preoccupazioni per i figli, ma in questo caso mi sento di rassicurarli: per fortuna i timori sono ingiustificati. In campo ci sono forze diverse con il compito di assicurare ciò che sta cuore a tutti, il benessere dei nostri ragazzi». Sulle linee guida che hanno ispirato l'appalto Veneroni spiega ancora: «Una sola parola: qualità. Filiera corta, Igp e biologico sono le scelte per aumentare il benessere degli alunni». © RIPRODUZIONE RISERVATA