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07/05/2021

L’Anticorruzione ha il sito in crash Appalti bloccati

La Stampa - L. A.

tutto fermo nei comuni
Il sito dell'Anac è in crash da lunedì e gli enti locali non possono mandare avanti le procedure legate agli appalti. Si tratta del portale l'Agenzia nazionale anti corruzione, da cui devono passare tutte le realtà italiane soggette al codice degli appalti per mandare avanti incarichi, bandi e gare, ma anche per effettuare controlli sugli iter di affidamento già in corso. Un passaggio obbligato non solo per i circa 8.000 comuni italiani ma anche per tutti gli altri enti pubblici, le stazioni appaltanti e le società partecipate. «Impossibile raggiungere il sito» è la risposta che, per tutta la giornata di ieri, compariva anche solo tentando di fare un accesso alla home-page di www.anticorruzione.it dai portali di ricerca. Nessuna comunicazione ufficiale che desse spiegazioni e impossibile trovare in rete informazioni sulle cause del disservizio. Solo diversi commenti di utenti che segnalavano malfunzionamenti già dalla scorsa settimana testimoniando anche di sezioni "in manutenzione" da ancora più tempo. Funzione dell'Anac è la «prevenzione della corruzione nell'ambito delle pubblica amministrazione italiana»; quando un ente deve mandare avanti un incarico, tra i primi passaggi c'è la richiesta obbligatoria all'Anac del «Cig» (Codice identificativo di gara) che sarà utilizzato in tutte le fasi del procedimento per identificarlo in modo univoco. Il crash rende impossibile tutto ciò, il che vuol dire il blocco di questo tipo di attività per diverse migliaia di soggetti di tutta Italia da almeno tre giorni. Non si hanno neppure notizie sulle tempistiche per una riattivazione del portale, ma è chiaro che più tempo starà fermo maggiori saranno, alla ripartenza, i problemi di intasamento legati alle molte richieste contemporanee di accesso. - © RIPRODUZIONE RISERVATA