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02/04/2021

«L’anticipo di NextGenerationEu deve essere gestito dai Comuni»

Corriere Adriatico

Il cimitero di Mondolfo viene chiuso per quattro giorni al pubblico per i programmati lavori di estumulazione
Richiesta unanime del consiglio comunale di San Costanzo per il rilancio economico
LA VISIONE
SAN COSTANZO Il consiglio comunale di San Costanzo, all'unanimità, ha approvato nel corso dell'ultima seduta la proposta di destinare ai Comuni l'acconto del 10 per centro delle risorse del NextGenerationEu, strumento per il rilancio dell'economia della Unione Europea travolta dalla crisi pandemica.
Il 10 per cento
Nello specifico il consiglio comunale chiede al Governo e al Parlamento di destinare alla gestione diretta dei Comuni il 10 per cento delle risorse del NextGenerationEu che sarà anticipato dall'Europa da destinarsi a progetti strategici territoriali da realizzarsi in coerenza con la strategia nazionale. Al contempo si chiede l'approvazione di ulteriori semplificazioni delle procedure di progettazione, svolgimento delle gare nonché per l'acquisizione di adeguate risorse umane per velocizzare la realizzazione dei lavori da parte dei Comuni. «Per cogliere l'opportunità che si ha di fronte sottolinea il sindaco Filippo Sorcinelli - il sistema Italia deve essere in grado di utilizzare utilmente e con immediatezza le risorse messe a disposizione. Se si vogliono far partire progetti, cantieri, il lavoro, è necessario compiere una grande riforma di sburocratizzazione della pubblica amministrazione, accanto a una riforma del codice degli appalti, che potrebbe permettere di far partire l'attuazione degli interventi con grande velocità. I Comuni sono il primo avamposto dello Stato sul territorio e non solo hanno chiare le esigenze delle imprese locali, dei territori e delle famiglie, ma hanno progetti già pronti, capaci di mettere insieme anche più enti, fare rete, sono in grado di spendere al meglio per far ripartire l'economia. Cogliere e mettere a frutto la centralità dei territori e delle città significa mettere a loro disposizione risorse necessarie a affrontare e superare le debolezze strutturali e infrastrutturali che non consentono di esprimere appieno tutte le loro potenzialità».
Milite ignoti cittadino onorario
Sempre all'unanimità, il consiglio ha approvato il conferimento della cittadinanza onoraria al Milite Ignoto. Il 4 novembre ricorrerà il centenario della traslazione nel sacello dell'Altare della Patria. «Con la conclusione del primo conflitto mondiale, il Parlamento approvò la legge per la sepoltura a Roma presso l'Altare della Patria della salma di un soldato ignoto caduto in guerra. Negli anni quel soldato è diventato di tutti', quale simbolo del sacrificio e valore dei combattenti della prima guerra e poi di tutti i caduti per la patria».
Marco Spadola
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