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03/12/2018

L’Anac su Conetta: «Appalti irregolari per tre anni»

Il Gazzettino

CONA
Tre anni di appalti, tutti irregolari. Lo sostiene l'Anac (Autorità nazionale anticorruzione) a proposito degli affidamenti, effettuati dalla Prefettura di Venezia, per l'accoglienza dei migranti a Conetta, a partire dal 2015, alla coop Ecofficina, prima, e al Consorzio Edeco, poi. Una delibera del 26 settembre scorso a firma del presidente Raffaele Cantone, ravvisa vari «profili di anomalia e criticità» la cui documentazione è stata trasmessa alla Corte dei Conti e alla Procura di Venezia «per l'eventuale seguito di competenza». Gli accertamenti erano partiti da alcuni esposti firmati da politici e privati cittadini che sollevavano dubbi di legittimità sul bando indetto dalla Prefettura il 18 maggio 2016, e sui precedenti affidamenti. Ma partiamo dall'inizio. La ex base militare di Conetta, da luglio 2015 è stata destinata a struttura temporanea di accoglienza per circa 200 richiedenti asilo. L'affidamento diretto alla coop Ecofficina venne giustificato dall'estrema urgenza di garantire una sistemazione agli immigrati. Stessi motivi per le successive proroghe e convenzioni, che estendono anche il numero dei migranti ospitati, fino al 10 maggio 2016, quando la Prefettura avvia una procedura aperta per l'accoglienza di 542 persone, partendo da un importo di 32,50 euro pro capite al giorno. La gara viene aggiudicata il 20 luglio 2016 al costituendo Consorzio Edeco per 29,82 euro e la convenzione viene firmata il 10 novembre con validità fino al 31 dicembre 2016 e possibilità di proroga, con procedura negoziata, fino al 24 maggio 2017. E qui l'Anac contesta l'errata determinazione del valore dell'appalto che non teneva conto del periodo, 143 giorni, di possibile proroga. Inoltre, osserva Anac, «si è registrata una carenza, nelle offerte tecniche, delle figure dell'infermiere e del medico, rientranti nella dotazione minima richiesta dal Capitolato». Disco rosso anche sulla sanatoria retroattiva, contenuta nella convenzione del 10 novembre, che ratificava tutti i servizi resi, a partire dal 10 agosto 2016, dalla sola Edeco (non dal Consorzio vincitore) alle medesime condizioni contrattuali della convenzione. E non si salva dalla censura neppure il periodo precedente (luglio 2015 maggio 2016) per il quale l'Anac riscontra una «carenza di motivazione» negli affidamenti da parte della Prefettura, ribadendo il giudizio anche per la successiva determina del 7 dicembre 2016 con cui sono stati affidati i servizi per altri 379 posti fino a raggiungere il numero di 921, contestando l'asserita impossibilità di espletare un'indagine di mercato con successivo invito ad almeno 5 concorrenti, come previsto dal Codice degli appalti.
Diego Degan

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