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05/09/2018

«L’Anac prescrive condivisione» Il Forum ora chiede i due progetti

Corriere Adriatico

LA SANITÀ
PESARO Poca trasparenza e nessuna partecipazione. Più che una critica questa è una constatazione riguardo all'iter del nuovo ospedale di Marche Nord istruito dalla Regione Marche. Non manca di rilevarla il Forum per i beni comuni che ha presentato una formale richiesta di accesso agli atti per acquisire i due progetti di fattibilità del nuovo ospedale di Muraglia presentati nel gennaio 2017 dalla società Icm di Vicenza e nel marzo 2018 da una cordata di imprese capeggiata dalla Renco di Pesaro. Quest'ultimo, secondo quanto anticipato dal presidente della Regione Luca Ceriscioli, è stato scelto per essere messo a base della gara pubblica. Se l'istanza non verrà soddisfatta, il Forum per i beni comuni fa sapere che si rivolgerà all'Autorità nazionale anticorruzione.
Lo studio comparato
Gli attivisti dell'associazione di cittadinanza attiva hanno chiesto anche «tutti gli atti inerenti la valutazione di fattibilità delle suddette proposte progettuali da parte della Regione», in pratica lo studio comparato svolto da un'apposita commissione che ha portato alla selezione del progetto della Renco.
«In caso di diniego, in qualità di portatore di interessi diffusi - precisa la nota dell'associazione -, il Forum si rivolgerà subito all'Anac che nelle sue linee guida già nel 2015 ha invitato le pubbliche amministrazioni alla trasparenza e alla condivisione della loro attività nella fase di approvazione dei progetti preliminari (oggi progetti di fattibilità), raccomandando che venissero garantite forme di coinvolgimento degli utenti e dei residenti interessati dal progetto».
La censura riguarda la modalità e anche il merito della scelta. «Secondo il Forum - sottolineano gli attivisti - è inaccettabile che la Regione non abbia ancora attivato nessuna forma di consultazione preventiva della cittadinanza, soprattutto se si considera che il contestatissimo processo decisionale sull'ospedale unico è iniziato da quasi 10 anni, durante i quali i cittadini, insieme a medici, sindaci, sindacati e organi di stampa, hanno portato all'attenzione pubblica i tanti elementi che oggi a molti appaiono più che sufficienti per ritenere quest'opera inopportuna».
Revocati i fondi statali
«Si pensi per esempio - viene rilevato - all'improvvisa indisponibilità fin dal 2014 dei fondi statali che avrebbero dovuto cofinanziare l'opera, oppure ai pareri di autorevoli esperti di appalti pubblici che sono intervenuti su questo argomento e hanno nettamente sconsigliato l'utilizzo del project financing in edilizia sanitaria o ancora allo studio di fattibilità dell'azienda Marche Nord che sconsigliava l'area di Muraglia o alle indicazioni della Regione stessa che nel 2011 raccomandava il confronto (mai realizzato) tra i costi delle opere di adeguamento delle sette aree allora disponibili».
La richiesta di accesso agli atti è stata inviata al governatore Luca Ceriscioli e ai dirigenti regionali Nardo Goffi e Andrea Bartoli. Sulla questione era stata anche espressa una sollecitazione, da parte della Cgil, ad attivare il formale dibattito pubblico previsto dal codice degli appalti.
Lorenzo Furlani
© RIPRODUZIONE RISERVATA

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