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07/08/2021

L’Anac gestirà la banca dati con contraenti e aggiudicazioni

Il Sole 24 Ore - Il.M. Pi.M.

PUBBLICITÀ E TRASPARENZA / LE SINTESI DEL SOLE / DL SEMPLIFICAZIONI / SNELLIMENTO DELLE PROCEDURE
Con il Dl Semplificazioni vengono introdotte modifiche rilevanti anche in materia di pubblicità e trasparenza. Le informazioni inerenti gli atti delle amministrazioni aggiudicatrici e degli enti aggiudicatori relativi alla scelta del contraente, all'aggiudicazione e all'esecuzione di contratti pubblici dovranno essere trasmesse tempestivamente alla Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'Autorità nazionale anticorruzione , attraverso piattaforme telematiche a essa interconnesse e con le modalità di cui all'articolo 213, comma 9 del Codice.

Quest'ultima disposizione prevede che, per la gestione di tale banca dati, l'Anac debba avvalersi degli osservatori regionali dei contratti pubblici.

In sostanza, viene posto in essere uno spostamento dalla banca dati attualmente attiva e gestita dal ministero delle Infrastrutture e della mobilità sostenibile- in cui, in base al previgente articolo 29, le stazioni appaltanti erano tenute a pubblicare tutti gli atti relativi alle procedure di gara - a una banca dati centralizzata e interamente gestita dall'Anac.

Modificando poi il comma 4 bis dell'articolo 29 viene, altresì, specificato che l'interscambio dei dati e degli atti tra la Banca dati nazionale dei contratti pubblici dell'Anac, il sistema di cui al Dlgs 229/11 (la Banca dati delle amministrazioni pubbliche ) e le piattaforme telematiche a essa interconnesse avviene, nel rispetto del principio di unicità del luogo di pubblicazione e di unicità dell'invio delle informazioni (principio dell'once only).

Per le opere pubbliche resta invariato l'obbligo di pubblicare i dati attraverso la Banca dati delle amministrazioni pubbliche, gestita dal ministero dell'Economia per monitorare la spesa.

Nella Banca dati nazionale dei contratti pubblici non transiteranno le programmazioni biennali degli acquisti e triennali dei lavori pubblici che continueranno quindi ad essere pubblicate sulla piattaforma del ministero dello Sviluppo economico.

La disposizione si limita a elencare una serie di attività senza prevedere tempi di attuazione, né una disciplina transitoria, lasciando le stazioni appaltanti nell'incertezza applicativa.

All'interno della nuova banca dati verrà istituito il "fascicolo virtuale" dell'operatore economico, che costituisce una evoluzione del sistema attuale AvcPass, nel quale saranno conservati tutti i dati e le informazioni necessarie ai fini della partecipazione alle procedure di gara e per la verifica dell'assenza dei motivi di esclusione. Le amministrazioni responsabili di certificare i requisiti dovranno rendere disponibili tali informazioni «in tempo reale» e «in formato digitale» alla banca dati dell'Anac, mediante sistemi di interoperabilità.

È stato poi precisato che l'Anac dovrà garantire l'accessibilità alla propria banca dati alle stazioni appaltanti, agli operatori economici e agli organismi di attestazione di Soa limitatamente ai loro dati.

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