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26/11/2019

L’Anac bacchetta il Comune

Il Gazzettino

L'Autorità anticorruzione contesta gli appalti previsti per la nuova scuola
MARCON
Sono illegittimi gli atti relativi alla progettazione della nuova scuola primaria di Marcon. Lo sostiene l'Anac (l'Autorità nazionale anti corruzione, presieduta da Raffaele Cantone), nella delibera 976 del 23 ottobre scorso, in cui rileva la non conformità delle procedure di affidamento della progettazione della nuova scuola primaria da parte del Comune di Marcon, in quanto lesive dei principi generali di economicità, efficacia e tempestività, evidenziando anche come si sia, nelle procedure indicate, evitato il divieto di frazionamento degli appalti.
IL MONITO
In particolare l'Anac sottolinea la non conformità alla legge relativamente allo spacchettamento della progettazione in sette diversi incarichi, affidati separatamente al fine di scendere sotto la soglia economica per la quale sono obbligatorie le procedure di gara e pubblicizzazione, e potere procedere così ad affidamenti diretti. «La scelta fatta dall'amministrazione Romanello è gravissima commentano i consiglieri di opposizione di centrosinistra Margherita Lachin, Andrea Follini, Arcangelo Varlese e Gianpietro Puleo -, una scelta che già denunciammo a suo tempo in sede di Consiglio comunale ma rispetto alla quale il sindaco e la sua Giunta preferirono insistere con arroganza e, come è ora evidente, in sfregio alle norme che regolano gli appalti di opere pubbliche». Il centrosinistra ricorda come Marcon sia sempre stato un Comune virtuoso e rispettoso delle norme. «Pertanto - proseguono i consiglieri di opposizione - è necessario che il sindaco Romanello faccia immediatamente chiarezza sulla vicenda, giacché non siamo disposti a derubricare quanto successo come l'ennesima dimostrazione di incapacità amministrativa, o come lo scivolone di qualche tecnico, non fosse che gli atti assunti dal Comune sono, secondo la deliberazione dell'Anac, lesivi dei principi generali di economicità, efficacia e tempestività, nonché del divieto di artificioso frazionamento degli appalti. È evidente continuano i consiglieri che il tentativo dell'amministrazione di dimostrarsi efficiente sbatte ora contro una triste realtà. In tutta questa faccenda la nostra preoccupazione primaria è che non si metta in difficoltà l'ente, e rispetto a questo ci aspettiamo degli atti conseguenti che riportino nel solco della legittimità i processi amministrativi in corso, per garantire alla comunità, senza trucchi, le opere che servono».
MOZIONE E RISPOSTA
Nelle prossime ore la minoranza annuncia che depositerà una mozione da discutere già nel prossimo Consiglio comunale, valutando parallelamente di richiedere una valutazione alla Corte dei Conti circa le ricadute contabili di quanto accaduto.
Di poche parole la risposta del sindaco Matteo Romanello. «Recepiamo favorevolmente la nota di Anac e siamo pronti ad adeguarci per il futuro - replica il sindaco -. Dal canto nostro riteniamo di aver operato nella legittimità e secondo la legge, mediante gli strumenti concessi alla pubblica amministrazione. Auspichiamo solo che nessuno voglia bloccare le opere importanti per il nostro paese».
Mauro De Lazzari