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15/06/2019

Lampedusa, arrivano le ruspe

Giornale di Sicilia

La maggiore delle Pelagie
Pronto a partire il piano di demolizione di edifici abusivi: si va dalla casa del tutto fuori norma al piccolo intervento. In tutto 54 gli abbattimenti Poliziotti e carabinieri Prevista una robusta presenza di forze d e l l ' ordine per gestire i momenti di tensione
Concetta Rizzo L A M P E D USA Dopo Agrigento, Realmonte e Licata, le ruspe arrivano anche sulla più grande delle isole Pelagie. A partire da martedì, fra Cala Madonna e la riserva naturale dell ' Isola dei Conigli a Lampedu sa, prenderanno il via le demolizioni degli immobili abusivi. Una ventina complessivamente i provvedimenti già notificati. Le sentenze passate in giudicato sono, invece, per la precisione, 54. Cinquantaquattro i beni - molti dei quali sono «poca cosa» - che dovrebbero essere, dunque, rasi al s u o l o. Qualcuno, secondo le voci che circolano sull ' isola, avrebbe già deciso di procedere autonomamente - con ditte di fiducia e, dun que, con mezzi ed operai a pagamento di tasca propria - per rimuovere gli abusi edili. Altri invece, a quanto pare, non ne vorrebbero proprio sapere. Le ruspe comunque entreranno in azione. Sarà massimo lo schieramento di forze dell'ordine - con il coordinamento della Procura di Agrigento - per garantire che gli interventi di demolizione degli immobili abusivi vengano effettuati senza intoppi, né incidenti. In via precauzionale, per garantire l ' ordine pubblico, s ' è deciso - ad Agrigento - di predisporre in cam po molti più uomini, appartenenti alle forze dell ' ordine, di quanti ef fettivamente ve ne siano già. «Stiamo osservando la legge, su ordine della Procura della Repubblica di Agrigento in base a sentenze passate in giudicato» ha commentato ieri il sindaco di Lampedusa e Linosa, Salvatore Martello. Fra il Comune di Lampedusa e la Procura di Agrigento, nel marzo del 2017, venne sottoscritto un protocollo di intesa per le demolizioni dei manufatti abusivi. A siglare l'atto furono il procuratore capo Luigi Patronaggio e l'allora sindaco delle Pelagie Giusi Nicolini. Era il dicembre del 2016 quando vennero previsti - nel bilancio pluriennale - i soldi per le demolizioni. Soldi non ce n ' erano, ma l ' obbligo di legge: quello della pre visione dei fondi doveva essere rispettato dal Comune. A sollecitarlo, all ' epoca, era stato proprio il procuratore della Repubblica Luigi Patronaggio. La previsione di quella somma sul bilancio pluriennale innescò, all ' epoca, una polemica politica e l ' opposizione dell ' epoca si era scagliata contro l ' amministrazione Nicolini soste nendo che «era un ' amminist razio ne che voleva demolire le case». Il tema abusivismo, sulla più grande delle isole Pelagie, ha diversi profili. Da un lato, ci sono appunto le sentenze passate in giudicato e sono 54. Dall'altro lato, deve ancora essere analizzato il caso di Cala Creta e stabilire se ci sono state costruzioni prima del 1978, quindi prima del divieto di inedificabilità assoluta nella fascia di 150 metri. Poi, c'è il discorso delle richieste di sanatoria. E, nel 2016, migliaia risultavano essere inevase. «Gli uffici lavorano - ha confermato, ieri, il sindaco Martello in materia di sanatorie - . Ma a Lampedusa c ' è una situazio ne differente rispetto ad altre realtà, abbiamo vincoli specifici». Ma come mai tutte queste richieste di sanatoria per una realtà comunque piccola? Stando a quanto è già emerso in passato, sono state presentate richieste di sanatoria nel 1985. Poi, gli stessi, ma anche altri, hanno presentato richiesta di sanatoria nel 1994 e poi nel 2003. Di fatto, il Comune di Lampedusa deve capire, caso per caso, cosa si può sanare con la legge dell'85, cosa con quella del '94 e cosa con quella del 2003. Dopo aver fatto questo, qualora non si potesse sanare, va avviato l'iter di acquisizione del bene al Comune. Per sgravare l'ufficio competente, cercando di velocizzare l'iter delle sanatorie, l'amministrazione comunale dell ' ormai ex sindaco Giusi Nicolini avrebbe voluto fare un appalto di servizi per le sanatorie. Ma, prima ancora, c ' era stato proprio questo genere d ' appalto che poi sfociò in un contenzioso e tutto, di fatto, venne bloccato. ( *C R* )

Foto: Ruspe in azione. Le macchiine che abbattono gli edifici abusivi arrivano a Lampedusa