scarica l'app
MENU
Chiudi
20/05/2020

L’Amazon degli appalti per scongiurare le speculazioni

ItaliaOggi - FILIPPO MERLI

È una sorta di Amazon degli appalti. Una piattaforma online per le forniture di beni destinati agli enti locali e alle pubbliche amministrazioni. Con un sistema di trasparenza per scongiurare eventuali illeciti. La proposta arriva da un gruppo di docenti dell'università di Torino. Ed è stata condivisa con l'Anac, l'Autorità nazionale anticorruzione presieduta da Francesco Merloni. L'occasione per presentare il progetto è stata l'inaugurazione del master Strategie per l'effi cienza, l'integrità e l'innovazione nei contratti pubblici dell'ateneo torinese. Merloni, il successore di Raffaele Cantone all'anticorruzione, ha partecipato all'evento in videoconferenza. E ha sottolineato come sia necessario «ridurre il numero e qualifi care le stazioni appaltanti per renderle capaci di orientare la politica industriale, un progetto già inserito nel codice e mai attuato che rischia di rimanere sulla carta». Un'accelerazione ancor più imprescindibile in tempo di emergenza per il coronavirus. «Si è visto come sia rischioso e ineffi ciente che una singola azienda sanitaria compri le mascherine per le sue esigenze», ha spiegato la coordinatrice del master, Gabriella Racca. «E non solo in emergenza: il mercato dei dispositivi medici è particolare, con multinazionali e fi liere produttive e distributive note. Tutte caratteristiche che non possono essere ignorate o subite dall'acquirente pubblico, come invece è avvenuto». Punto cruciale della proposta: la digitalizzazione degli appalti. «Cioè creare una Consip nativa digitale che faccia gare di tutti i prodotti e le metta a disposizione degli enti pubblici», ha proseguito Racca. «In sostanza sarebbe la risposta per la fase tre e la ripartenza dell'economia. La funzione appalti è diventata troppo complessa e richiede professionalità, tecnologia e una piena conoscenza del mercato di riferimento. Per questo occorre specializzare centrali d'acquisto specifi che perché sappiano approfondire le analisi di mercato conoscendo esattamente le caratteristiche del settore. Quel che serve sono sistemi di gara digitalizzati con la verifi ca della qualifi cazione delle imprese istantanea e aggiornata in tempo reale». La contrattazione e l'acquisto, secondo Racca, passerebbero sul web. E i vari amministratori potrebbero scegliere dal portale online i prodotti «a gara già fatta e secondo le loro esigenze di quantità e qualità». Racca ha creato un network internazionale di giuristi sul tema dell'anticorruzione. E a inizio aprile aveva denunciato come il sistema degli appalti fosse «nelle mani degli speculatori». La svolta tecnologica, in tal senso, potrebbe essere determinante per processi all'insegna della massima trasparenza. «Gli algoritmi delle centrali d'acquisto pubbliche ci aiuteranno a conoscere minuziosamente e a standardizzare le migliori scelte», ha detto a Repubblica Torino il docente di diritto amministrativo, Roberto Cavallo Perin. «Si creerà un algoritmo capace di compiere un lavoro di mesi in pochissimo tempo, giovando della pluridecennale e migliore esperienza amministrativa e correggendo errori o prassi ineffi cienti». © Riproduzione riservata