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08/11/2018

L’allarme sui rischi idrogeologici «Vincoli rigidi e niente condoni»

QN - La Nazione

RISCHI idrogeologici, territorio, discariche e abusi: il sindaco Alessandro Del Dotto fa il punto della situazione, partendo dal suolo, dalle piogge, dal timore della gente che possano verificarsi disastri ambientali come accaduto qui in passato, Il comune di Camaiore è sicuramente all'interno del 91% dei Comuni italiani che presenta rischi di dissesto idraulico e idrogeologico. «Abbiamo aggiornato le mappe del rischio all'interno del Piano Strutturale: ciò ha portato vantaggio per alcune zone e irrigidimento dei vincoli in altre. La funzione del contrasto al dissesto idrogeologico è della Regione Toscana, noi con le nostre forze abbiamo fatto diversi interventi (Nocchi, Verzentoli, Gombitelli, Colletto Santucci, Monte Moneta, Pedona, Agliano per citare alcuni casi negli ultimi anni), ma per altri importanti interventi (tipo l'innalzamento degli argini del Fiume Camaiore, ad oggi fermo) dipendiamo dalle risorse degli enti sovracomunali. Sicuramente non sentiamo l'esigenza di condoni in stile Ischia, ma di proseguire una costante opera di monitoraggio e controllo». L' interferometro per i rischi di voragini istallato dalla precedente amministrazione è utile? Quanto ci costa? Quale ditta lo segue? «L'interferometro è sicuramente uno strumento utile che ci permette di garantire un ulteriore grado di cautela per quanto riguarda il fenomeno sink-hole (cioè delle voragini come accadde anni fa alle Funi, ndr). L'intenzione dell'amministrazione è di mantenere attivo questo strumento tanto che l'utilizzo è inserito nel piano di Protezione Civile approvato recentemente in seno all'Unione dei Comuni della Versilia. A causa del nuovo Codice degli appalti dovremo cambiare in queste settimane la ditta che gestisce lo strumento e magari riusciremo a strappare prezzi migliori e un aggiornamento delle tecnologie. Attualmente il costo è di circa 30.000 euro all'anno. Tutto questo però è accompagnato da un controllo costante della situazione da parte dell'ingegner Festa: evitiamo allarmismi perché al momento non ci sono segnali preoccupanti». Tra le discariche: ce ne sono di pericolose? La Regione che fa? «La situazione che stiamo attenzionando maggiormente è quella della ex discarica di Bernardone. Sono rientrati in bilancio (c'erano usciti con Bertola nel 2003) 600.000 euro per la bonifica ma è solo una piccola parte delle risorse necessarie. Auspichiamo che chi fa continuo allarmismo, visto che oggi è forza di governo, sappia anche aiutarci con il Ministero a trovare somme. Altrimenti significa che l'unica preoccupazione legata alla ex discarica di Bernardone, per qualcuno, sia semplicemente trovare l'occasione per una trovata giornalistica. La Regione ha inserito l'area in un piano per il risanamento e la bonifica, ma la coperta è corta e l'intervento del Governo assolutamente necessario». Isabella Piaceri

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