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09/10/2020

L’Agenzia per Venezia alla prova del Mose

Il Gazzettino

on la riuscita prova del funzionamento sperimentale del Mose Veneziaè rimbalzata alla ribalta nazionalee non solo. Ora dovrebbe partire l'Agenzia per la laguna che si occuperà appunto della manutenzionee funzionamento futuro del Mose, un impegno notevole sia dal punto di vista finanziario che delle risorse umane. L'Agenzia prevista dal decreto Conte di Agosto giuridicamente applica figure ideate dal diritto amministrativo, l'accordo di programmae la conferenza dei servizi. Si tratta di schemi procedimentali attentamente studiati dalla dottrina giuspubblicistica, resi possibili dal legislatore con la legge n.241/1990e successive modificazioni; l'impianto si basa sul rapporto equilibrato tra Istituzioni, pubbliche ma anche private che possono copartecipare al progetto, all'opera pubblica. Ricordate la positiva esperienza dei mondiali di calcio con la realizzazione in pochi mesi degli stadi italiani, appunto con l'esordio applicativo di questa normativa?È agile ,rapida, controllabile dai soggetti in campo, plasmabile, modellabile,a seconda delle esigenze, dei risultati anche parziali che si intravedono mentre l'iter proceduraleè in corso. L'esperienza applicativa nel nostro Paese ha sempre dato risultati, con scarso contenzioso. Perché gli eventuali dissensi si risolvono all'interno del procedimento, di rado sfociano nei Tribunalie anche il controllo della Corte dei Contiè calibrato sulla serie di atti preparatori del risultato finale, il più delle volte economico. Ne discende che la formula dell'Agenzia per la laguna di Venezia ricalca la struttura della conferenza dei servizi con gli enti localiei Ministeri chiamatia farne parte. Va cercato un equilibrio tecnica diritto che si esprime trai due livelli, quello dell'indirizzoe quello tecnico, il primo politico amministrativo, il secondo espressione del mondo degli architetti, ingegneri, geologi, fisicie con l'apporto della valenza dell'area giuridica per confezionarei prodotti nel rispetto delle normative. Sì, perché una volta stabilitii progettie le finalità delle opere ,bisognerà rispettare ad esempio la normativa sugli appalti pubblici, giacché si tratta di contratti pubblici, il rispetto delle direttive UE,i profili di finanza pubblica specie in ordine ai finanziamenti che il governo garantirà (40 milioni anno?) ma con un equilibrio coni bilanci degli altri enti pubblici partecipanti all'Agenzia,i rapporti di lavoroe di consulenza ecc.È un processo procedimento, giuridicoe tecnico, direttoa Veneziae alla sua lagunaea tuttii Comuni della gronda.È un impegno di grande respiro che avrà ripercussioni su tutto il territorio del Venetoe non solo, che probabilmente inverte la figura di un uomo solo al comando dell'ex Consorzio Venezia nuovae utilizza varie squadre, un articolato management, pool di cervelli in un contesto in cui tutti gli enti mantengono intatta la loro autonomiaei loro poteri amministrativi e di decisione. © RIPRODUZIONE RISERVATA