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26/06/2020

Ladri senza vergogna

Il Fatto Quotidiano - Antonio Padellaro

Padellaro LE NOSTRE FIRME
a pag. 3 l Nella capitale arrestano quattro funzionari di " Risorse per Roma " , accusati di incassare tangenti per agevolare le pratiche di condono e uno, intercettato, espone la tecnica dei " ricami " e degli " impicci " . Per poi concludere con malcelato orgoglio che " bisogna essere, come si dice dal punto di vista del procuratore di Roma, esperti del male per concepire una cosa di questo tipo ... una mente perv er sa " . A Milano, il dirigente Atm Paolo Bellini, preso con le mani nel sacco, così spiegava a qualche sodale la natura profonda del suo lavoro: " L ' al tr o mio compito è fare la puttana " . Vagheggiava anche progetti di vita: " Mi mancano sette, otto anni per la pensione, apro un conto Gabbietta (tangente Enimont ai tempi di Mani Pulite, ndr ), c ' ho in testa un agriturismo, i cavalli, la caccia ... e mi sistemo " . Anni fa per avere detto la pura verità, che cioè politici e amministratori pubblici non solo " continuano a rubare " ma " non si vergognano più " , Piercamillo Davigo fu crocifisso come incallito manettaro dalla pletora dei garantisti un tanto al chilo. Gli stessi che oggi invocano semplificazioni à go go , straconvinti che ridimensionare il codice degli appalti e abolire una paccata di reati (a cominciare dall ' abuso d ' ufficio) sia la panacea per rimettere in moto l ' Italia. Eppure, sul FQ di ieri, Valeria Pacelli ha scritto che ancora chocca ti dalla pandemia non ci siamo accorti che " nei primi 23 giorni di giugno sono finite sui giornali almeno 14 inchieste per corruzione, per lo più con misure cautelari " . Se (a parte le solite banalità sulle " passe re l l e " ) un appunto di sostanza si può muovere agli Stati generali governativi di villa Pamphilj è che non risulta sia stato dato adeguato spazio al sistema dei controlli preventivi (per quelli successivi opera la magistratura) sui 172 miliardi che l ' Europa si appresta a far planare sullo stivale. Allentando le regole sulla corruzione, più di quanto già non lo siano, lasciamo immaginare la proliferazione di " p u t t a n e " ed " esperti del male " . Che da certi garantisti di cui sopra saranno applauditi come dei facilitatori finalmente degni di una democrazia liberale.