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06/02/2021

Laceno, il bando per le seggiovie ritarda il Comune chiede sostegno alla Regione

Il Mattino

DI CAPUA EVIDENZIA LE DIFFICOLTÀ LEGATE ALLA CARENZA DI PERSONALE L'ENTRANTE SETTIMANA VERTICE CON CASCONE
BAGNOLI IRPINO
Giulio D'Andrea
Sulla vicenda delle seggiovie del Laceno la Regione Campania affiancherà il Comune per definire i primi passi. Passaggi in verità cruciali e necessari, carte da validare e soprattutto il bando di gara per il rifacimento degli impianti di risalita.
Il vertice previsto tra la sindaca Teresa Di Capua e il delegato regionale ai trasporti, Luca Cascone, è slittato alla settimana prossima. Sono almeno due le ipotesi per risolvere lo stallo e mettere fine a ritardi non più ammissibili. Quella di una Regione come stazione appaltante oppure di un sostegno del personale regionale finalizzato alla predisposizione dei documenti. «La carenza di personale dell'ufficio tecnico a Bagnoli Irpino non ci permette di andare avanti spediti come avevamo auspicato nello scorso autunno», ammette Di Capua riferendosi alle dimissioni del funzionario comunale Nicola Russo rassegnate poche settimane fa. «Ho chiesto a Cascone di darci una mano ma non c'è nulla di anormale in questo, lo avevo prospettato al governatore De Luca anche qualche mese addietro», sottolinea. Così Cascone in un'intervista a Itv martedì scorso: «Abbiamo previsto una riunione per condividere un percorso con il sindaco e nel caso modificare la convenzione che abbiamo stilupato tra Regione e Comune. Non c'è niente di particolarmente complicato in ciò ma qualche passaggio formale andrà sicuramente fatto». E il delegato di De Luca ha lasciato intendere un ruolo forte di Regione e Acamir, l'agenzia campana per la mobilità e le infrastrutture. Intanto sta per terminare la quinta stagione senza sciatori e pure il clima politico sembra abbastanza rovente a Bagnoli.
«Ritengo che la linea intrapresa sia corretta a questo punto continua la fascia tricolore -. Andrò in Regione a capire quali siano le possibilità che l'ente può offrire alla nostra comunità. Dopodiché mi confronterò nelle sedi istituzionali bagnolesi, giunta e consiglio a seconda di cosa emergerà. O entrambe. L'importante è che la strada del confronto con Napoli riceva una legittimazione piena tra gli amministratori». Com'è noto sono dodici i milioni di euro che Palazzo Santa Lucia ha messo a disposizione del Laceno dopo oltre un decennio di burocrazia e giustizia amministrativa. Sono fondi divisi in varie tranche, ma che per arrivare necessitano quantomeno del bando. L'altopiano del Laceno resta la principale attrazione della zona, e non solo. Si è visto alla fine del primo lockdown, «assaltato» da visitatori da ogni parte della regione.
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