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19/10/2018

La voce dei chioschi di piazza Cavour: «Noi dal mercato non ce ne andremo»

Il Tirreno - Donatella Francesconi D.F.

Scade lunedì il termine per le manifestazioni di interesse a progettare il recupero dell'area in cambio degli affitti la cittÀ che cambia
Donatella FrancesconiVIAREGGIOC'è tempo ancora fino a lunedì per chi si candidi a presentare manifestazioni di interesse per ottenere in concessioni il mercato di piazza Cavour in cambio della realizzazione di un progetto complessivo di ristrutturazione. Qualcuno si è visto, insieme ai tecnici comunali, in giro per il Piazzone. Non sembra, però, esserci folla di pretendenti. Anche se nei mesi scorsi il Gruppo Pirani, quello che ha realizzato il nuovo Centro commerciale al Varignano dalle pagine del "Tirreno" aveva espresso almeno la curiosità di capire quale sarebbe stata l'offerta dell'amministrazione del sindaco Giorgio Del Ghingaro. Ed oggi, tra loggiati e banchi, si racconta di un possibile interesse del Gruppo Del Pistoia, già socio privato del Comune in Mover e Sea Risorse oltre che impegnato, nell'ultimo anno in attività commerciali anche in zona Piazzone, con uno sguardo ad acquisizioni in Passeggiata. Rimane - centrale - la questione della collocazione di banchi e chioschi, parte dei quali il Comune vorrebbe trasferire all'ex Gasometro come da previsione inserita nel Regolamento urbanistico adottato. Trasferimento che prevede anche una parziale pedonalizzazione di via Zanardelli. Ipotesi per la quale il Comune ha inviato lettere ai residenti per valutarne il gradimento o meno. Ma circola anche l'idea che qualche titolare di chioschi possa ricevere un'offerta di trasloco proprio al nuovo Centro commerciale in periferia. «Una cosa è certa», sono le parole di Stefano Lazzarini, titolare di uno dei banchi che ha puntato alla qualità dell'offerta e presidente del Centro commerciale naturale di piazza Cavour, «il nostro valore oggi è la localizzazione, ovvero il mercato. Da qui non ce ne andiamo neppure con le cannonate». Ed è la voce della difesa di intere vite dietro il banco, commercianti che hanno fatto la storia del Piazzone, che hanno resistito ed oggi mettono sul piatto della trasformazione la voglia di farne parte a pieno, non relegati in cucina. Anche perché a manifestazioni di interesse raccolte e valutate - è il bando stesso a definirlo - il progetto tecnico e l'offerta economica dovranno passare per il bando di gara vero e proprio, aperto a tutti. Bando che difficilmente vedrà la luce prima dell'anno nuovo, considerato che il Piazzone è un bene tutelato dalla Soprintendenza. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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