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09/08/2019

La villa del boss di San Giusto ai volontari

Corriere della Sera - M. Mas.

Il progetto
Sarà pronto entro settembre il bando per l'affidamento, a San Giusto Canavese, della villa del boss del narcotraffico Nicola Assisi, arrestato dai carabinieri con il figlio Patrick l'8 luglio in Brasile, dopo una lunga latitanza. La villa era stata incendiata un anno fa. Ieri la presentazione del progetto.

a pagina 5

Manca l'acqua corrente, non c'è elettricità e l'erba del giardino non è tagliata da mesi. Otto anni dopo la confisca si presenta così la villa di San Giusto Canavese appartenuta al boss Nicola Assisi, arrestato l'8 luglio in Brasile dopo una lunga latitanza. Villa che finalmente potrà essere destinata a usi sociali. Prima però la Regione investirà circa 80 mila euro per renderla agibile e riparare i danni provocati dall'incendio dello scorso anno. Sarà il primo passo verso il «reimpiego» dell'immobile che, dopo la conferenza dei servizi che si è tenuta ieri, è passato temporaneamente nella disponibilità della Città Metropolitana. A settembre si aprirà il bando per individuare uno o più soggetti in grado di gestire la struttura alle porte di San Giusto: «Lo Stato c'è - ha detto la sindaca Chiara Appendino - ed è unito. Adesso non dobbiamo lasciare sola la sindaca di San Giusto Canavese che, con coraggio, sta portando avanti questa lotta». Sulla stessa linea anche il presidente della Regione Alberto Cirio: «Oggi siamo sotto un gazebo abusivo che verrà demolito. Questo vuol dire che lo Stato ha vinto». La presenza dello Stato è stata sottolineata anche dal prefetto Claudio Palomba, mentre don Luigi Ciotti, presidente di Libera, si è soffermato sull'importanza della confisca «che per i mafiosi è peggio della galera». Il consigliere regionale Diego Sarno, coordinatore di Avviso Pubblico, avverte: «È fondamentale che la manifestazione di interesse non vada deserta».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

La vicenda

La villa
di San Giusto
Canavese
è stata confiscata
al boss
Nicola Assisi

L'anno scorso
qualcuno
appiccò
un incendio
doloso
alla villa


Foto:

L'incontro Don Luigi Ciotti alla conferenza di servizi della prefettura

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