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14/07/2021

La vice ministra Bellanova: «Risolveremo i problemi»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

MARE ED ECONOMIA I PORTI CENTRALI PER IL GOVERNO IN CORSO PROGETTI PER 90 MILIONI Passate in rassegna tutte le opere «pronte» che ora hanno bisogno di tempi stretti per la realizzazione pena la perdita dei finanziamenti
LA SCOMMESSA DI PATRONI GRIFFI Presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire l'attrazione di nuovi traffici e di attività economiche Visita al porto e incontro con l ' Authority per affrontare cercare soluzioni alle criticità sui progetti in corso
ANTONIO PORTOLANO l «Cerchiamo di risolvere i problemi, senza un approccio ideologico. L ' obiettivo è produrre ricchezza perché se non lo si fa non la si può nemmeno redistribuire». Così la vice ministra delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili Teresa Bellanova ha spiegato il senso della sua visita a Brindisi dove ha avuto un significativo momento di incontro e di confronto col presidente dell ' Autorità di Sistema Por tuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi e, a seguire, degli incontri con una rappresentanza del cluster portuale e degli operatori economici. La mattinata è iniziata con un tour del porto a bordo di una vedetta della Guardia costiera per vedere di persona i luoghi su cui l ' Authority ha già elaborato progetti e ha pronte opere già finanziate per circa 90 milioni di euro. Tra le numerose tematiche affrontate per il porto di Brindisi: il completamento del banchinamento in zona Capobianco e realizzazione dei dragaggi ad esso funzionali sino alla quota -12 metri sotto il livello del mare; il completamento dell'infrastrutturazione portuale mediante banchinamento e realizzazione della retrostante colmata tra il pontile petrolchimico e Costa Morena Est; le opere di completamento degli accosti portuali navi traghetto e ro-ro di S.Apollinare; i lavori di riqualificazione, ristrutturazione ed ampliamento del terminal passeggeri di Costa Morena Punta delle Terrare; il potenziamento degli ormeggi navi Ro-Ro aCosta Morena Est; realizzazione di un pontile con briccole. E i lavori di realizzazione dei sistemi di cold-ironing. In particolare, è stata presentata la Zona Franca Doganale di Capobianco, capace di garantire l'attrazione di nuovi traffici e di attività economiche, uno strumento insostituibile per governare le conseguenze sociali della decarbonizzazione. «Un punto franco non solo in senso doganale,- ha sottolineato il Presidente Patroni Griffi nel corso della presentazione - ma anche affrancato dai limiti e dalle interferenze che condizionano le altre aree del porto di Brindisi. Un porto nuovo per un breve deal economico». Tra le urgenze c ' è il problema della ge stione dei detriti derivanti dai dragaggi dei fondali in attesa della realizzazione della vasca di colmata. I tempi devono essere celeri e certi per evitare che i finanziamenti che derivano dal Piano nazionale di ripresa e resilienza non siano ben sfruttati. E la viceministra Bellanova ha chiarito bene qual è l ' intenzione del governo ed il suo ruolo. «La visita - ha detto - rientra nel piano che mi sono data da quando ho assunto la delega. Ho scelto di esercitarla non solo parlanto con i presidenti delle Autorità di sistema ma anche visitando i posti e rendendomi conto delle necessità. Qui c ' è un Authority in grado di attrarre tanti investimenti e questo significa che c ' è una grande capacità di progettare. E ciò permette di creare lavoro che non è un lavoro povero». Ed ha aggiunto: «Sono convinta e non da adesso della centralità del mare e del sistema portuale per lo sviluppo e il rilancio del nostro Paese. A maggior ragione per il Mezzogiorno anche in relazione alla crescente rilevanza dell ' area me CREST Il dono dell ' Ente diterranea nei flussi commerciali confermata, ad esempio, proprio dall ' aumento di merce movimentata dai porti di Bari, Brindisi, Manfredonia, Barletta e Monopoli nell ' ultimo periodo rispetto agli scorsi an ni». Il governo sta puntando sulla valorizzazione di un Paese che con tutti i chilometri di costa che ha deve ancora " sco prire il mare " . La previsione contenuta nel Pnrr è di investire sui porti su cui il governo punta di impegnare 3,8 miliardi». E qui c ' è il limite, come accade anche a Brindisi. «Non bastano solo le risorse - ha spiegato la viceministra - ma occorre semplificare. Se per ottenere una Valutazione di impatto ambientale occorrono tre anni, non va bene. Ho chiesto ai mistri Giovannini e Cingolani uno sforzo maggiore nell ' ottica del la semplificazione. Perchè se i soldi ci sono deve anche essere possibile spenderli per generare ricchezza. Si sta quindi lavorando sul decreto Semplificazioni, sul Ddl delega del Codice degli appalti. I 240 miliardi del Pnrr sono da spendere bene e in tempi rapidi. Quando si parla di Pnrr tutti si concentrano sui soldi, ma occorrono le norme per spenderli con efficacia e quindi le riforme, come quelle della Pubblica amministrazione o della Giustizia». In conclusione: «Quanto ci ha illustrato il presidente Patroni Griffi - ha precisato la viceministra - evidenzia con chiarezza il ruolo importante che questo sistema portuale ricopre nel mare Adriatico e conferma la qualità della governance messa in campo anche alla luce della capacità di attrarre investimenti finalizzati a qualificare l ' as setto funzionale e organizzativo dei cinque porti del sistema e a consolidare relazioni con le altre sponde dell ' Adriatico. Da parte nostra non faremo mancare né attenzione né interlocuzione perché si possa proseguire nel lavoro avviato e nel consolidamento di un percorso che ha già dalla sua conferme significative». LA VISITA Sopra il tour del porto, e l ' incontro con gli operatori economici