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22/05/2020

La vera manovra è la s-burocrazia

Il Foglio

EDITORIALI
155 miliardi di ragioni (e di euro) per sbloccare l ' Italia senza retorica
Grande assente dal decreto " Rilancio " , il piano per sbloccare gli ormai mitici cantieri fermi, causa burocrazia, è ora promesso con un altro decreto che Giuseppe Conte e la responsabile delle Infrastrutture Paola De Micheli vorrebbero annunciare entro giugno. Dovrebbe prevedere una sospensione temporanea del codice degli appalti giustificata dall ' emergenza Covid e l ' abbreviazione da 180 a 60-30 giorni delle valutazioni ambientali. Conte e De Micheli vorrebbero ripartire da 25-30 opere prioritarie; ma sono in arrivo i consueti contrasti tra Pd e 5s, giustificati con il timore di infiltrazioni mafiose dai grillini, magari dimentichi della stagione costi-benefici by Toninelli. In attesa di un migliore futuro, l ' Ance, associazione dei costruttori, ha presentato un rapporto Cresme-centro studi della Camera dal quale emerge che le opere bloccate sono salite a 749, per il 60 per cento al nord, un valore di 273 miliardi al 70 per cento finanziati ma bloccati dalla burocrazia, e la capacità di occupare 262 mila persone. Si tratta di cifre alle quali rischiamo di assuefarci, e però enormi: dal 2008 nelle sole costruzioni si sono persi 540 mila posti di lavoro; mentre il completamento delle 101 opere di valore superiore ai 100 milioni varrebbe 56 miliardi di pil. Soddisfacendo dunque a una delle riforme non in stile Troika che potrebbero affiancare la concessione del Recovery fund europeo. Lo sblocco dei cantieri verrebbe incontro a un ' altra possibile richiesta, lo sfoltimento burocratico. Il Cresme sottolinea che a rallentare i cantieri non è un problema di soldi (155 miliardi sono già disponibili a bilancio) quanto le procedure burocratiche. Dunque due riforme non solo a costo zero, ma a saldo positivo. E poiché viene continuamente citato il modello Genova, Pietro Salini, ceo dell ' azien da rinominata Webuild che assieme a Fincantieri è riuscita a ricostruire il ponte Morandi in appena otto mesi, presenta un piano da 103 miliardi che va oltre le maxi-opere: riqualificazione urbana, ospedali, strade, scuole, penitenziari. " I denari ci sono " dice Salini. " Possiamo contare su 158 mi liardi, fondi strutturali europei, fondi di sviluppo, Mes, social bond. Certo, se li impieghi per la spesa corrente ..." . Appunto.