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17/07/2018

La truffa degli impianti sportivi

Unione Sarda - Andrea Manunza

Sotto accusa uno dei soci della San Paolo Carioca, la Provincia è parte lesa nel processo
In Tribunale la guerra per la gestione dei campi di Monte Claro
Truffa, turbativa d'asta, sostituzione di persona, appropriazione indebita: la gestione degli impianti sportivi a Monte Claro approda in Tribunale e vede sul banco degli imputati Andrea Petruso, ingegnere, 52 anni, presidente della "Asd Rt San Paolo Carioca", l'associazione sportiva dilettantistica da lui stesso creata assieme a Pierclaudio Lai, autore nel 2012 dell'esposto che ha dato origine alla vicenda giudiziaria. Cosa era accaduto, nell'ipotesi della Procura? Petruso, «grazie» a una «artificiosa confusione» nel partecipare ai bandi della Provincia proprietaria dei campi, utilizzava «esperienze e credenziali» della società "Rt San Paolo Carioca", della quale era procuratore speciale per conto di Lai, di fatto estromettendola dalle gare pubbliche (e dalle successive vittorie) per favorire la Asd Rt San Paolo Carioca. Così aveva incamerato «l'ingiusto profitto» derivante dall'aver ottenuto la gestione, circa «100 mila euro all'anno» che invece «spettavano» alla Rt San Paolo. L'UDIENZA Della vicenda, ricostruita dal procuratore aggiunto Paolo De Angelis (le indagini sono state eseguite dalla Guardia di Finanza), si sarebbe dovuto cominciare a parlare ieri davanti al giudice monocratico Giorgio Alteri. Ma la mancata notifica dell'avviso dell'udienza alla Provincia, parte offesa nel procedimento, ha fatto saltare tutto. Gli avvocati Massimo Ledda e Gianluca Aste, difensori di Petruso, hanno anche sostenuto la mancanza di legittimità da parte dell'ente a costituirsi parte civile (col legale Leonardo Filippi): argomento che sarà affrontato nel prossimo appuntamento, in programma il 18 ottobre. L'INDAGINE L'esistenza di un'inchiesta era venuta alla luce quando, sei anni fa, le Fiamme Gialle avevano perquisito gli uffici della società sequestrando documenti contabili e fiscali. La Rt San Paolo Carioca aveva vinto il bando nel 2009 aggiudicandosi la gestione dei campi di Monte Claro sino al 2014, ma nel 2012 la Asd Rt San Paolo Carioca si era aggiudicata la nuova gara a partire dall'agosto 2014. Chi guidava il raggruppamento (cioè la Rt) aveva sostenuto di aver saputo solo in seguito che il bando era stato vinto dall'Associazione sportiva (Asd). «Sono tranquillo e sereno», aveva detto Petruso, «e a disposizione del pm per fornire tutto quello che può servire a dimostrare di aver agito in modo corretto e trasparente». Lui stesso aveva chiesto il rito immediato, che consente di saltare il filtro dell'udienza preliminare e andare subito a processo. Quattro i reati contestati. SOSTITUZIONE DI PERSONA Sarebbe stata commessa ai danni di Lai. Petruso, secondo il pm, si era servito della "Asd Rt San Paolo Carioca", di cui era «presidente e legale rappresentante», per partecipare ai bandi della Provincia riguardanti «la gestione di impianti sportivi per il periodo 2014-2019 utilizzando, nella documentazione» da presentare all'ente, «credenziali, requisiti, pregresse esperienze, codice fiscale e partita Iva della Rt San Paolo Carioca che veniva così estromessa dalla gara». Ottenuta la vittoria, la gestione andava alla Asd «grazie all'artificiosa confusione operata da Petruso». TRUFFA Riguarda il denaro «ingiustamente» incassato grazie alla gestione degli impianti sportivi dopo «l'esclusione integrale» della società «riferibile a Lai». Petruso per il pm si è reso responsabile di una «complessa attività di mistificazione e occultamento dei fatti gestionali e della documentazione» e, «abusando» della «fiducia» di Lai, aveva vinto la gara ottenendo «in via esclusiva» con la Asd «il lucro derivante dalla gestione». APPROPRIAZIONE INDEBITA Si parla degli incassi derivanti dalla gestione degli impianti, «circa 100 mila euro all'anno», che spettavano «alla Rt San Paolo Carioca di Lai» e che invece aveva introitato la Asd grazie a una presunta «complessa attività di falsificazione documentale delle scritture contabili e dei registri di incasso» da parte di Petruso. TURBATIVA D'ASTA L'imputato aveva partecipato ai bandi della Provincia quale presidente della Asd indicando però i requisiti «formali e sostanziali di partecipazione» della Rt, «soggetto giuridico diverso e a lui non riferibile». Così aveva vinto una gara che, «in mancanza di attività illecite, non avrebbe potuto» vincere. Andrea Manunza

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