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29/11/2019

La tregua di inizio mese non regge più Addetti alle pulizie verso lo sciopero

QN - Il Giorno

LECCO La tregua faticosamente firmata a inizio mese grazie alla mediazione del viceprefetto non regge più e gli addetti alle pulizie degli ospedali provinciali sono pronti allo sciopero. I manager della sanità pubblica lecchese e i vertici della multinazionale tedesca Dussmann non hanno infatti rispettato l'impegno di quantificare e valorizzare esattamente i termini dell'appalto da cui dipendono le ore di lavoro e quindi gli stipendi dei 225 dipendenti del colosso teutonico. Il nuovo contratto infatti non contempla il pagamento di una trentina di incombenze che invece prima erano previste per garantire la corretta igiene delle corsie dei reparti, delle stanze dei pazienti, degli ambulatori e delle sale operatorie, ma anche la consegna dei farmaci e la lavanderia. Per non lasciare pazienti e operatori in mezzo allo sporco molti lavoratori hanno però continuato a occuparsene senza essere retribuiti. «Abbiamo proclamato di nuovo lo stato di agitazione e chiesto la convocazione di un altro incontro in Prefettura perché siamo stati presi in giro - denuncia Roberto Pennati della Uil Tucs regionale - Era stato concordato di analizzare la situazione per modificare se necessario l'appalto ma nulla di tutto ciò è stato fatto entro la scadenza concordata. Ci è stato anzi spiegato che non ci sarebbero i soldi necessari». È invece ripreso il dialogo tra i rappresentanti sindacali della Rsu e di dirigenti dell'Asst. «Siamo in attesa di risposte e nessun accordo è stato formalizzato e firmato», mettono in chiaro i sindacalisti, smentendo possibili intese già raggiunte. D.D.S.