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06/06/2020

La supervisione di Osborne Clark a garanzia del nuovo Felettino

Il Secolo XIX - Sondra Coggio

Sondra Coggio / La Spezia«Il diavolo è nei dettagli. Lo studio legale Osborne Clarke valuterà la procedura e i successivi atti di gara per l'affidamento dei lavori e della gestione dell'ospedale del Felettino, con riferimento alla diverse forme di partenariato pubblico privato. In pratica, se ci sarà un nuovo ospedale non sarà pubblico ma andrà ai privati. È il modello Lombardia, bellezza! Quello che ha dimostrato tutta la propria inadeguatezza nell'emergenza Covid». Lara Ghiglione, segretario della Camera del Lavoro, commenta a denti stretti l'annuncio dell'incarico di Ire, in house company della Regione. Infrastrutture Liguria non ha affidato soltanto assistenza e consulenza legale, ma anche la scelta della nuova procedura di gara, con la quale si punta a trovare un investitore che realizzi l'opera. L'avvocato Giorgio Lezzi, già scelto per ripetuti incarichi da Regioni come Lombardia e Veneto, dovrà individuare la via, «comparando le procedure applicabili in riferimento alle diverse forme di partenariato pubblico privato». Il ruolo dell'equipe legale si spingerà fino alla predisposizione degli atti di gara, finalizzati all'assegnazione del contratto per la costruzione e la gestione della nuova struttura ospedaliera. La Cgil avanza dubbi. Al momento, da parte di Alisa, la super azienda sanitaria ligure, non ci sono commenti. E nemmeno da parte della Regione. Dopo la rescissione del contratto, aggiudicato nel 2015 alla Pessina, la società lombarda ha messo tutto nelle mani degli avvocati, annunciando una richiesta di 50 milioni di risarcimento. La Regione ha risposto di essere in credito, e non in debito, a fronte della mancata realizzazione dell'opera. Intanto, su istanza dei consiglieri Battistini e Pastorino, l'assessore regionale Sonia Viale ha quantificato in 22 milioni i soldi spesi invano fin qui. All'inizio dell'anno, prima che esplodesse la pandemia, il presidente Giovanni Toti ha anticipato la necessità di rivedere e aggiornare il vecchio progetto, dando mandato ad Alisa e alla Asl 5 di procedere, anche nell'individuazione della nuova tipologia di gara d'appalto. Si era già fatto cenno agli strumenti di partenariato pubblico privati, previsti dal codice dei contratti pubblici. L'incarico ad Osborne Clarke ha confermato la linea sulla quale la Regione intende procedere. Concessione di lavori e servizi, o leasing, o - ereditato dagli anni '90 - quel project financing tentato 16 anni fa, dal centro destra di Sandro Biasotti. Il 15 ottobre del 2004, aveva vinto il raggruppamento di imprese Bonatti di Parma e Gemmo di Vicenza. L'appalto ammontava ad 83 milioni, di cui 23 dello stato, 9 della Regione e 8 del Comune. Purtroppo gli atti di gara erano stati annullati, per un clamoroso errore nella costituzione della commissione di gara. Con il presidente regionale Claudio Burlando si era esplorato prima l'eventuale rafforzamento del Sant'Andrea, il famoso "monoblocco", poi si era puntato sul progetto del nuovo Felettino. È andata di nuovo male. Ora si torna al passato. E siccome l'articolo 181 del comma 3 del Codice dei contratti impone una "adeguata istruttoria", c'è bisogno di esperti. --