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02/03/2019

La superstrada si tinge di giallo

QN - Il Giorno

di FRANCESCO PELLEGATTA - ABBIATEGRASSO - È PARTITO il conto alla rovescia per la Vigevano-Malpensa e tra qualche giorno sono attese novità in merito alla grande opera più discussa degli ultimi trent'anni. Nel frattempo il romanzo della superstrada si arricchisce di una spy story. In queste settimane le acque sono state solo apparentemente tranquille, mentre sottotraccia la politica che da sempre si oppone al progetto ha continuato a lavorare per ottenere dei risultati. Quali? Una possibile modifica del tracciato, all'insaputa dei sindaci favorevoli. Questa è l'ipotesi arrivata sul tavolo del ministro per le Infrastrutture e i Trasporti, Danilo Toninelli. In quest'ottica si comprende il ritardo nella pubblicazione del bando per l'appalto del tratto «C» (il primo, quello tra Vigevano e Albairate), in un primo momento previsto entro la fine del 2018. Questo è anche il motivo per il quale i Comuni di Vigevano, Abbiategrasso, Ozzero, Robecco sul Naviglio e Magenta, hanno inviato di recente una lettera proprio al ministro Toninelli, per fare chiarezza sulla vicenda. «Siamo venuti a conoscenza di questo tentativo - spiega il sindaco di Vigevano, Andrea Sala, promotore della missiva indirizzata alla segreteria del Mit -, ma non siamo nati ieri. Considero il pericolo di una modifica del progetto in fase di rientro. Ci sono dei passaggi istituzionali da fare per arrivare a cambiare il tracciato di Anas; uno non si può svegliare al mattino e decidere di fare delle modifiche a qualcosa di definitivo». QUELLO CHE è certo è che Vigevano e gli altri Comuni dove la Lega si trova in maggioranza si sono attivati per provare a fermare sul nascere l'eventuale cambio in corsa, che a questo punto avrebbe del clamoroso. Anche perché l'impressione suscitata dall'ultimo intervento «romano» sulla vicenda (l'uscita del sottosegretario al Mit, Michele Dell'Orco, nel dicembre scorso) era quella di un'ultima parola affidata al pronunciamento del Tar sui ricorsi, previsto in autunno. In ogni caso degli sviluppi su questo fronte sono attesi già verso la metà della prossima settimana. A confermare indirettamente quanto i Comuni sospettavano è il consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Massimo De Rosa, che da sempre si batte contro il piano Anas: «È in corso una seria valutazione sul progetto, al di là delle lettere dai toni minacciosi che i sindaci mandano al Ministero. Noi andiamo avanti a fare pressioni perché il progetto, che non è tutto da buttare, venga rivisto per rispondere davvero alle esigenze dei territori. I leghisti si sono svegliati adesso perché sperano di far partire l'appalto quando si andrà alle urne: è la classica marchetta territoriale sotto elezioni». Ma a questo punto non è troppo tardi? «Non ci sono appalti, né cantieri, quindi nessuna possibilità di sanzioni se il progetto venisse rivisto. È assurdo affermare il contrario». © RIPRODUZIONE RISERVATA Proust e il tempo Se ne parla mercoledì al Castello Visconteo

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