scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
30/01/2021

La sponsorizzazione in odor di tangente Tutti i conti del Palio passati al setaccio

La Nuova Ferrara - Daniele Predieri

Tagliani e Modonesi indagati per concorso in corruzione Il legale: «Sereni, attendiamo sviluppi dagli accertamenti» le indagini
Daniele PredieriTutti i conti del Palio passati al setaccio, tutti i documenti vistati da Guardia di finanza e carabinieri per verificare se la sponsorizzazione di 12mila euro finita al centro dell'inchiesta su Ferrara Fiera possa essere una tangente oppure no. Il loro difensoreÈ da tempo a conoscenza di queste indagini anche Riccardo Caniato, avvocato dell'ex presidente Filippo Parisini fin dalla prima ora in questa inchiesta, e che adesso diventerà legale di fiducia dell'ex sindaco Tiziano Tagliani e dell'ex assessore Aldo Modonesi, indagati per concorso in corruzione per la sponsorizzazione che Aec fece al Palio di Ferrara, dopo aver vinto l'appalto da 5 milioni di euro finanziati dalla Regione per mettere a norma antisismica i padiglioni della Fiera. «Il pm ha fatto fare indagini di tipo contabile sui bilanci del Palio, non so quello che è stato trovato, so che quei conti erano tutti alla luce del sole», spiega Caniato. Si sofferma sul fatto che la sponsorizzazione di Aec, tramite Aldino Cavallina, referente della ditta nel Ferrarese, era stata fatta con la massima trasparenza: con versamenti tracciati e che la sponsorizzazione era concreta, fatturata. Ma gli inquirenti si sono soffermati su diversi dialoghi registrati tra Cavallina e Pietro Scavuzzo, l'imprenditore che ha fatto aprire l'inchiesta con le sue rivelazioni: dialoghi che avrebbero amplificato i sospetti portando alle verifiche sugli scambi di denaro e fatture tra Aec e Palio. Ma Tagliani e Modonesi - entrambi gli ex amministratori, interpellati dalla Nuova hanno dirottato ogni dichiarazione al legale - puntualizza Caniato, «sono assolutamente sereni e attendono sviluppi dalle indagini in corso da parte degli inquirenti ferraresi». Inquirenti che si stanno concentrando su più fronti di questa indagine che rischia di diventare una scatola cinese, composta dall'appalto dei 5 milioni e di tanti appaltini e affari sporchi, come racconta Scavuzzo. Ma ci vorrà ancora tanto tempo, prima di arrivare a definire ruoli e accuse in modo più selezionato, chiaro e preciso. Altri sei mesi di indaginiPer questo sono necessari altri sei mesi di tempo - concessi nella proroga che ha portato alla discovery dei nomi di Tagliani e Modonesi - per arrivare a far chiarezza. Anche dal punto di vista tecnico visto che la perizia sui materiali e il cemento impoverito che la stessa procura ha ordinato all'ingegner Carlo Pellegrino non è stata ancora depositata dopo i carotaggi di questo autunno sulle strutture dei padiglioni della Fiera. Il deposito era atteso a fine gennaio, in questi giorni, ma dovrebbe slittare: solo allora, con le carte tecniche in mano, si potrà sapere se l'appalto di 5 milioni era gonfiato o no: l'ipotesi è che la richiesta sia stata fatta per questa cifra mentre le spese reali molto ridotte. Resta l'ipotesi di turbativa d'asta, un appalto pilotato per far vincere Aec: su questo gli inquirenti potrebbe avere maggiori riscontri. -© RIPRODUZIONE RISERVATA