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09/06/2020

La spallata di Salvini “Conte vada a casa alle urne a ottobre”

La Stampa - AMEDEO LA MATTINA

intervista al leader della lega: il paese è bloccato, pd e 5s stacchino la spina
Dopo Conte ci sono solo gli italiani, il loro voto per un governo stabile, che duri 5 anni. Niente minestroni. Dobbiamo essere trasparenti, e dire che questa maggioranza non è in grado di affrontare il rilancio dell'economia. A sostenerlo in un'intervista a La Stampa è Matteo Salvini. - P. 5 SERVIZI PP. 2-7 Dopo Conte ci sono solo gli italiani, il loro voto per un governo stabile, che duri cinque anni. Niente minestroni, sostegni esterni più o meno camuffati. Dobbiamo essere trasparenti, e dire che questa maggioranza non è in grado di affrontare il rilancio dell'economia. Auspico l'election day: a settembre o a ottobre voteremo per Comuni e Regioni ed è opportuno che si voti pure per rinnovare il Parlamento». Senatore Salvini, lei intanto è tornato in campagna elettorale. Come è il ritorno nelle piazze dopo l'astinenza da lockdown? Riparte da lì per recuperare consenso? «La gente ha bisogno di parlare, non se ne può più degli incontri online. Sento un rinnovato sentimento attorno a noi. Si è visto il 2 giugno, a parte le polemiche surreali sul distanziamento che ovviamente vale solo per noi. Ho visto tanti altri assembramenti e nessuno ha detto nulla, anche le sardine ricomparse non rispettano il distanziamento. Il ritorno alla vita normale mi dà gioia». C'è un cambio di strategia comunicativa? Che campagna elettorale sarà la sua? Berlusconi ha scelto il dialogo. «Non c'è un cambio di strategia. Noi abbiamo tentato di collaborare con il governo. Lo abbiamo inondato di proposte. Ascolto da parte del governo: zero. Mi sembra chiaro che ignorino le stesse richieste del presidente Mattarella. Continueremo a fare proposte, consapevoli che Conte, Pd e 5 stelle se ne fregano delle preoccupazioni di imprenditori, professionisti e artigiani. I prestiti da restituire in 6 anni sono inutili e dei 400 miliardi ipotizzati solo 25 sono stati richiesti». Contento che l'Europa abbia aperto i cordoni della borsa? Berlusconi pare entusiasta. «Conte,Pde5Stellecihannofatto perdere tre mesi per inseguire l'Europa. Molti di quei soldi, miriferiscoal Recoveryfund, arriveranno l'anno prossimo. E in ogni caso, saranno d'accordo su comespenderli?». Conte dice che il clima nel governo è migliore di quello che sembra. Volete collaborare a scrivere il Piano delle riforme da presentare all'Europa? Mi dica le sue priorità. «Due, già presenti in Parlamento come proposte della Lega. Taglio della burocrazia sul modello Genova: significa sospensione del codice degli appalti per 5 anni. Scommetto che non lo faranno per due motivi. I 5 Stelle sono pregiudizialmente ostili all'impresa: arresterebbero qualunque imprenditore che respiri. Già abbiamo faticato a convincerli a procedere con il commissario Bucci. Secondo: il Pd è ostaggio della Cgil. Altra priorità: taglio delle tasse, flat tax modulata al 15 o 20% in base al reddito. Costo: 13 miliardi, e si aiutano 10 milioni di famiglie». Pensa che si possa replicare il modello Genova per tutte le opere pubbliche? «Assolutamente sì. Ma vi sembra normale che siano bloccati circa 14 miliardi? Che la Gronda di Genova sia ferma? È un'opera già finanziata e progettata, con 4 miliardi a carico dei privati, cioè della società Autostrade. Ci sono decine di migliaia di posti di lavoro pronti a partire. Invece tutto bloccato dallo scorso autunno per litigi nella maggioranza, perché i 5 Stelle non vogliono rinnovare la concessione ad Autostrade. È così su tutto». Per questo ci voglio elezioni politiche anticipate? «Sì. Gli italiani verranno chiamatiavotare per leregionali, comunali e per il referendum sul taglio dei parlamentari. Speriamo che per quella data in autunnolasituazione siatranquilla,visto che i dati sui contagi miglioranodi giorno in giorno. E allora si chieda agli elettori di esprimere un governo che duri 5 anni e abbia le idee chiare. Abbiamo i dossier pronti per governare. Via questo governo ideologico, contrario alla libertà di impresa e di culto, alle scuole e agli ospedaliprivati. Anche in Europa auspicano un governo stabile. Sarebbe un'operazione verità. Pd e 5S facciano un esame di coscienza come ho fatto io, che ho chiuso un'esperienza di governo quando ho capito che tutto era bloccato. Ma nel Paese della Fiat, dell'Alfa e della Lancia si può pensare di risolvere il problema della mobilità finanziando l'acquisto dei monopattini elettrici?». È sicuro che in Europa preferiscano un governo a guida Salvini-Meloni? «Si accorgeranno presto cosa significa avere a che fare con un governo paralizzato. Altro che Stati generali dell'economia, che servono a chi non ha le idee chiare a prendere tempo. Gli altri Paesi europei sono molto più avanti di noi. Grecia, Spagna, Portogallo, Francia, Germania hanno investito più di noi senza aspettare il Mes, con i loro soldi. La Francia investe 18 miliardi sul turismo, noi non siamo arrivati a tre. Nei prossimi mesi si decide il destino dell'Italia per i prossimi trent'anni. Se, come nel dopoguerra ci fosse un De Gasperi, uno direbbe "mi rassegno", ma noi abbiamo Bonafede e Azzolina. C'è la fila di aziende francesi pronte a comprare aziende italiane. Ho chiesto al Copasir di controllare». Anche il centrodestra è confuso. Si fida di Berlusconi che parla con esponenti del governo? «Anche io parlo riservatamente con diversi ministri e non lo rendo pubblico. Mi fido di quello che vedo e mi rifiuto di pensare che un liberale possa sostenere pezzi di governo di estrema sinistra. Questo è un governo come ai tempi di Bertinotti». Nel Pd sostengono che Fi e Lega trattano su una legge elettorale proporzionale. A Berlusconi conviene, a lei no: senza premio di maggioranza il centrodestra potrebbe non essere maggioranza. «Io non ho visto assolutamente nulla né da parte del Pd né dai 5S. Una legge proporzionale ci riporta indietro di 40 anni, alla prima repubblica. Alle regionali della Campania c'è un'alleanza tra De Luca, Cirino Pomicino, Mastella e De Mita, quattro ere geologiche fa. Questo è il proporzionale. Invece chi ha un voto in più deve governare. Ci vuole un premio di maggioranza, altrimenti dipenderemo dai Renzi di turno». -

MATTEO SALVINI LEADER DELLA LEGA

Pd e 5Stelle facciano come me. Ho chiuso un'esperienza quando ho visto che tutto era bloccato

Molti soldi promessi arriveranno l'anno prossimo. Il governo non è d'accordo su come spenderli

Mi rifiuto di pensare che un liberale come Berlusconi possa sostenere pezzi di estrema sinistra

È possibile che un'opera finanziata da privati come la Gronda di Genova sia ferma?


Foto: Matteo Salvini, 47 anni, all'ingresso del Senato a Roma