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19/09/2018

La società ‘Enel X Mobility’ si accollerà i costi di installazione e gestione

QN - Il Resto del Carlino

L'ACCORDO
I TONI politici a Castel di Lama si stanno inasprendo, nell'agone politico interviene il consigliere di 'Uniti per Castel di Lama', Cinizia Peroni. Un attacco duro all'attuale sindaco, senza sconti: «Sindaco Pinocchio - dichiara - non è alzando polveroni che si governa, ma lo sia fa rispondendo alla critica politica. Le domande restano le stesse: perché non sono state rispettate le procedure previste dal codice degli appalti nell'affidamento della gestione del punto ristoro in occasione della fiera e si è preferito procedere a trattativa privata escludendo da questa opportunità gli imprenditori lamensi? Riteniamo, inoltre, sia interessante conoscere quanto hanno incassato i due stand durante l'evento, considerato che da questo deriva il compenso dovuto al Comune. Quanto è stato incassato e come è stato verificato l'importo? L'amministrazione ha effettuato una verifica degli incassi realizzati, in modo puntuale effettivo e con una presenza costante e continuativa o con imperdonabile superficialità è stata ritenuta sufficiente una dichiarazione a posteriori dell'imprenditore accompagnata da una 'patente di o-ne-stà'?». La Peroni non ha voluto solo fare un attacco all'operato attuale: «Per quanto riguarda il passato e fino al 2014, è falso affermare che le amministrazioni comunali abbiano dato soldi ad un privato per la realizzazione della fiera. Come tutti sanno, la fiera è stata ideata e organizzata, negli anni, da un gruppo di volontari con il sostegno del Comune che ne ha riconosciuto l'alto valore per la promozione del territorio e il rafforzamento dell'identità. Infine, a proposito del polverone sollevato sul project financing dell'Atletico Piceno, la vicenda non riguarda né la sottoscritta né Camela, considerato che nessuno di noi ha avuto ruolo nella vicenda. Su questo argomento consiglio al sindaco se in possesso di documenti di rivolgersi alla magistratura affinché accerti la sussistenza di reati. Scrivere su Facebook senza prove e senza certezze lascia il tempo che trova. Non chiedere l'intervento della magistratura significa o che si è complici e conniventi o che le affermazioni non sono riscontrabili e quindi vale l'identificazione del sindaco con il burattino di legno che ha un rapporto conflittuale con la verità. Ricordo - conclude la Peroni - che per un pubblico ufficiale, qual è il sindaco, la denuncia di reati oltre che espressione di 'o-ne-stà' è un obbligo giuridico al quale non ci si può sottrarre».